Il caso – Al funerale mancano i vigili e il ‘becchino’ dirige il traffico

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Un impiegato delle pompe funebri con la paletta del vigile urbano durante un funerale a Busto Garolfo

A Busto Garolfo, nel Milanese, un agente della polizia locale lascia la sua paletta d’ordinanza a un impiegato delle pompe funebri, che in giacca e cravatta si mette a dirigere il traffico. Colpa dell’organico insufficiente, che da tempo affligge il corpo dei vigili urbani

16 APRILE 2017

di Lorenzo Rotella

BUSTO GAROLFO (MILANO) – I cittadini di Busto Garolfo, nel Milanese, lunedì mattina, passando in macchina o a piedi lungo la strada che porta al cimitero, si sono trovati davanti a una curiosa scenetta: un uomo in giacca e cravatta che dirigeva il traffico, come se fosse un agente della polizia locale. Beh, i cittadini possono stare tranquilli: non è stata un’allucinazione e non sono iniziati i pattugliamenti della vigilanza in borghese. Si è trattato semplicemente di sopperire a una mancanza di servizio durante un corteo funebre.

I fatti

Le persone presenti durante la celebrazione delle esequie hanno lamentato la mancanza della solita coppia di vigili urbani che, posizionati davanti e dietro la rituale fila indiana della processione, smistano la circolazione delle automobili per consentire il passaggio del carro funebre e della folla. A improvvisarsi ausiliari del traffico sono stati i necrofori delle pompe funebri Raimondi.

Le lamentele

Un testimone presente al corteo lamenta le sue perplessità: “Non c’era una pattuglia dei vigili che controllava il traffico. Di solito ci sono due agenti, uno dietro e uno davanti, che fermano le macchine per farci passare. Invece lo hanno dovuto fare quelli dell’agenzia. All’ultimo consiglio comunale il sindaco ha detto che riescono a coprire tutti i servizi e che non ci sono problemi negli orari scolastici o nei funerali, questa è la prova lampante che invece non è vero!”

‘Colpa’ di un’emergenza

Per capire meglio cosa sia successo quella mattina, abbiamo interpellato il gestore dell’omonima ditta, Daniele Raimondi, che ha così potuto spiegare tutto: “E’ capitato che fossimo noi a dirigere il traffico perché in quel momento è avvenuto un incidente stradale e i vigili sono dovuti intervenire. Di solito ci sono sempre, ma prima che iniziasse il corteo è venuto un agente ad avvisarci che non sarebbero potuti essere disponibili a dirigere il traffico, perciò avremmo dovuto farlo noi e ci hanno munito di paletta”. Nonostante l’inadempienza della vigilanza urbana, è anche da sottolineare che la strada percorsa dal corteo non è particolarmente pericolosa: un senso unico e una rotonda per poi sbarcare nell’isola pedonale.

Parla il sindaco

Questo, però, non basta a celare un fatto ben più noto: l’assenza di personale che, a un minimo imprevisto, non fornisce il giusto servizio su tutto il territorio. Le forze dell’ordine comunali si sono ultimamente ridotte: da 7 agenti, compreso il comandante, si è passati a 5 agenti per via di un vigile in maternità e un poliziotto andato in pensione il primo di aprile. La mancanza di organico si fa sentire, specie in un caso eclatante come questo. A intervenire sulla questione è però il sindaco Susanna Biondi, la quale ha già predisposto un piano per evitare il proseguimento di questa crisi interna: “Stiamo lavorando per rinforzare gli agenti della polizia locale, attraverso dei reintegri e delle mobilità, sia per coprire il ruolo del vigile che si è spostato in mobilità, sia per sostituire quello che è andato in pensione”. In ogni caso, una nota positiva c’è: i cittadini di Busto Garolfo hanno dimostrato di poter svolgere qualsiasi professione.

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