Tasse – Google paga 306 milioni, ora tocca a Facebook e Amazon

paradisi fiscali evasione google facebook apple amazon western digital

Tutti i grandi colossi hi-tech hanno problemi col fisco. Prima Apple, adesso Google. Ma nel mirino della Procura di Milano sono finiti pure Facebook, Amazon e Western Digital. Come farebbero a evadere centinaia di milioni di euro? Secondo l’accusa, costruiscono un giro di società dislocate in vari paradisi fiscali. E il gioco è fatto. O quasi, perché grazie alle indagini della Guardia di Finanza, adesso, dovranno regolare salatissimi conti

5 MAGGIO 2017

di Ersilio Mattioni

MILANO – Alla fine Google si arrende e stacca un assegno da 306 milioni di euro, denaro che serve a chiudere le controversie con il fisco italiano. E’ questo l’esito dell’accordo raggiunto con l’Agenzia delle Entrate dopo gli accertamenti relativi al periodo 2002-2015. Ma il più importante motore di ricerca al mondo ha pure altri guai. Di tipo penale, perché la Procura di Milano, qualche mese fa, ho chiuso le indagini sulla presunta evasione fiscale a carico dei manager del gruppo.

Le inchieste

Se Google paga 306 milioni di euro, Apple ne ha già versati 318. La Procura di Milano, oggi guidata da Francesco Greco, da anni si sta concentrando su una serie di procedimenti per evasione fiscale da parte dei colossi del web. E i magistrati meneghini – dopo Google e Apple – puntano i fari su Amazon, Facebook e Western Digital. Un lavoro certosino, condotto grazie alle competenze degli uomini della Guardia di Finanza, che sta fruttando alle casse dello Stato cifre da capogiro. Su Amazon, per esempio, stando ai calcoli della Finanza, ci sarebbero circa 130 milioni di profitti realizzati evadendo il fisco. L’inchiesta è in corso.

Il sistema per evadere

Secondo la magistratura, per sottrarre cifre di questa imponenza all’erario italiano, i colossi hi-tech costruirebbero uno schema elusivo, che coinvolge una serie di società dislocate tra Irlanda, Paesi Bassi e Bermuda (nel caso di Google), ma anche in altri paradisi fiscali. Attraverso un complesso sistema di fatturazioni, in pratica, centinaia di milioni di euro diventerebbero invisibili al fisco, evitando così di pagare la tasse sui quei guadagni. L’accordo raggiunto da Google sotto il profilo tributario avrà effetti anche sull’inchiesta penale, come già avvenne per Apple? Non lo sappiamo, perché le responsabilità dei manager del gruppo potrebbero essere considerate condotte penali, non estinguibili pagando una multa.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO