Politica – Primarie nei circoli Pd: tutti con Renzi, tranne Legnano

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I circoli Pd dell’Altomilanese, in vista delle primarie, consegnano a Matteo Renzi un successo di proporzioni ‘bulgare’, ma la città leader del territorio, Legnano, volta le spalle all’ex premier e sceglie il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Solo 4 paesi votano la mozione di Andrea Orlando

7 APRILE 2017

di Francesca Ceriani

ALTOMILANESE – Matteo Renzi torna in campo e, c’era da aspettarselo, vince con percentuali ‘bulgare’. Lo scorso fine settimana si sono concluse anche nei comuni dell’Altomilanese le consultazioni tra gli iscritti ai circoli del Partito democratico in vista delle primarie che si svolgeranno in tutta Italia domenica 30 aprile prossimo. Confermando la media del resto d’Italia, dove Matteo Renzi ha vinto in quasi tutte le regioni (Puglia esclusa., dove a vincere è stato Michele Emiliano) con il 66,7%, anche nei Comuni del nostro territorio l’ex premier vince quasi con il 71%. Il 27,7% dei votanti ha invece optato per Andrea Orlando, ministro della Giustizia dal 2014, mentre Michele Emiliano registra una percentuale irrisoria, pari all’1,1%.

TUTTI I DATI, COMUNE PER COMUNE

(clicca sulla tabella per ingrandire)

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L’ex premier stravince

L’ex ‘rottamatore’ vince il primo round sia nei piccoli Comuni, sia nei grandi centri. Eclatante il risultato ottenuto a Boffalora sopra Ticino e a Canegrate, dove Renzi ha preso rispettivamente il 90 e il 90,62% dei voti. Ma sorprendenti sono anche i risultati registrati in altri Comuni, dove l’ex premier vince con percentuali altissime: a Santo Stefano con l’87,5%, a Pogliano Milanese con l’86,96%, nel circolo di Marcallo- Ossona-Mesero con l’85,71%, a Magnano con l’84,62%, a Corbetta e a San Giorgio su Legnano con l’83,33%, a San Vittore Olona con l’81,25% e a Villa Cortese con l’80%. In tutti gli altri Comuni Renzi vince con percentuali tra il 70 e il 50 per cento.

Orlando vince in 4 comuni

Alcuni circoli, invece, si sono mostrati incerti; è il caso di Cuggiono e Buscate, dove i contendenti spaccano gli iscritti esattamente a metà; a Cuggiono 50% sia per Renzi sia per Orlando, mentre a Buscate 50% per Orlando e, a sorpresa, stessa percentuale per Emiliano. In qualche circolo però, Orlando, ‘l’eterno secondo’, scavalca Renzi e si aggiudica la vittoria; a Sedriano, dove il ministro vince con il 57,14%, a Vanzaghello e Bernate con il 62,5% e a Casorezzo con il 50%. Anche nei grandi centri l’ex sindaco di Firenze vince bene. Innanzitutto a Milano, dove a votare è stato il 67,1% degli iscritti (3.066 su 4.569) e dove Renzi ha prevalso con il 68,2%, mentre Orlando si è fermato solo al 27,2%; a Rho la percentuale è ancora maggiore: Renzi guadagna il 76%. Nel circolo di Abbiategrasso-Cassinetta di Lugagnano-Morimondo la sfida è all’ultimo voto ma, neanche a dirlo, a spuntarla è Matteo Renzi con il 51,92%.

Il caso Legnano: Emiliano batte tutti

Caso eccezionale quello di Legnano dove a vincere è stato Emiliano, che conquista il 37,99%, seguito da Renzi, con il 32,4%. Sono state settimane intense per i ‘dem’, che si sono confrontati nei circoli, discutendo le tre mozioni congressuali presentate dai candidati alla segreteria nazionale. E i risultati non lasciano spazio a dubbi: i ‘dem’ vogliono che Renzi resti a guidare il Pd. Non è bastata la sconfitta del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso per ‘affossare’ definitivamente l’ex premier. Non sono bastati i ‘colpi bassi’ dei colleghi di partito. Non sono bastati nemmeno i fallimenti registrati negli anni di governo. Renzi è tornato, in grande spolvero, e a volerlo sono i ‘dem’.

Verso le primarie

Ora grandi sfide attendono l’ex premier. In primis, la sfida delle primarie, dove il risultato non è così scontato come potrebbe sembrare, visti i voti del primo round del congresso. Ma soprattutto, la sfida delle elezioni politiche, dove l’elettorato sicuramente si spaccherà e dove gli italiani potrebbero decidere di assestare un duro colpo alla ‘sinistra’. Renzi dunque ha davanti a sé un compito difficile: convincere gli italiani, tutti, non solo quelli già ‘conquistati’. Sarà all’altezza di questa nuova sfida?

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