Politica – Salvini fa litigare ‘grillini’ e leghisti: “Per voi siamo terroni...

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Il leader del Carroccio, Matteo Salvini. Sula sua visita a Napoli è stata presentata una mozione in consiglio comunale a Corbetta

A Corbetta, nel Milanese, va in scena un consiglio comunale di fuoco. Complice una mozione della Lega dopo la visita di Salvini a Napoli. Il capogruppo del Carroccio provoca il collega ‘grillino’, che reagisce: “I miei genitori sono del Sud e per i leghisti sono solo terroni di merda”

10 MAGGIO 2017

di Redazione

CORBETTA (MILANO) – Consiglio comunale di fuoco, quello andato in scena martedì 2 maggio a Corbetta, nel Milanese. Urla, insulti e consiglieri che abbandonano l’aula. Il tutto per ‘colpa’ di un ordine del giorno presentato dal gruppo di maggioranza ‘Forza Corbetta’ e avente come oggetto la valorizzazione e il riconoscimento delle Forze Armate. Eppure un tema così innocuo ha dato il via a un accesissimo dibattito.

La provocazione leghista

Durante le dichiarazioni di voto, in cui vengono ricordati gli scontri tra polizia e manifestanti dell’11 marzo scorso a Napoli in occasione della visita del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, il ‘grillino’ Daniele De Felice annuncia la propria astensione e viene ‘punzecchiato’ dal neo capogruppo leghista, Riccardo Grittini: “Astenersi equivale a essere complice, come Movimento 5 Stelle, di quegli stessi atti violenti contro le forze dell’ordine”.

La bagarre

A questo punto scoppia la bagarre. “I miei genitori sono del Sud – tuona De Felice – e per i leghisti sono dei terroni di merda e gli immigrati sono persone da escludere: questo equivale a essere razzisti!” Terminato l’intervento, il capogruppo 5 Stelle esce dall’aula per protesta. Ma il nuovo segretario di sezione del Carroccio, Davide Rossi, presente tra il pubblico, rincara la dose: “Abbandonare il Consiglio è stato uno scivolone imperdonabile, perché questo è il luogo in cui discutere i problemi di Corbetta, non per lanciare attacchi politici. Prima di darci dei razzisti, cosa che non siamo, il capogruppo M5S dovrebbe pulirsi la bocca”.

Il paradosso

Una presa di posizione paradossale, perché il primo a sferrare un attacco politico è stato il capogruppo leghista Grittini e non certo il ‘grillino’ De Felice. Quest’ultimo si è solo limitato a rispondere a una provocazione. Non si capisce se Rossi faccia finta di non capirlo oppure – cosa che sarebbe assai più grave – non lo abbia capito davvero.

 

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