Profughi, il segretario del Pd: “Chi non accoglie, è irresponsabile”

Enrico Cozzi Pd Altomilanese
Enrico Cozzi, segretario del Pd Altomilanese: "Irresponsabile non accogliere i profughi"

Oggi i sindaci dell’Altomilanese hanno firmato il Protocollo d’Intesa con la Prefettura, alla presenza del Ministro degli Interni, Marco Minniti. La nostra intervista a Enrico Cozzi, segretario del Pd Altomilanese: “Sosteniamo i sindaci che hanno firmato il patto con la Prefettura, invece altri nascondono la testa sotto la sabbia”.

18 MAGGIO 2017

Di Francesco Colombo

MILANO – “Massimo sostegno a tutti i sindaci che, con grande senso di responsabilità, hanno deciso di gestire il problema dei migranti”. Enrico Cozzi, segretario del Pd Altomilanese, appoggia senza ‘se’ e senza ‘ma’ tutti i sindaci del territorio che, proprio questa mattina, hanno firmato in Prefettura il Protocollo d’Intesa sull’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo, alla presenza del Ministro degli Interni, Marco Minniti.

Segretario, qual è la posizione del Pd di zona di fronte a tale emergenza?

“Partiamo da un dato di carattere generale. Il Protocollo d’Intesa nasce da un percorso di mediazione e trattativa che va avanti ormai da un anno e mezzo. I nostri amministratori hanno fatto un lavoro eccellente, tanto che questo sistema di accoglienza è stato poi allargato come modello a tutta Città Metropolitana”.

Dunque il Pd sostiene chi, in queste ore, ha firmato l’accordo con il Prefetto?

“Come Partito Democratico siamo al fianco di tutti gli amministratori che, con grande senso di responsabilità, sono fatti carico di questo problema. Hanno optato per una soluzione ragionevole e vantaggiosa, soprattutto responsabile nei confronti della comunità che rappresentano”.

Altri sindaci, però, hanno deciso di dire ‘no’ all’accoglienza…

“Quelli che nicchiano e che non hanno firmato hanno assunto un atteggiamento ideologico e demagogico. I fenomeni migratori esistono e non li governano di certo i sindaci. Purtroppo c’è chi nicchia e mette la testa sotto la sabbia, pensando di non essere investito da questa emergenza. Chi ha questo atteggiamento, sbaglia. Condivisibile, invece, la scelta di quei Comuni che vanno a elezioni, che hanno deciso di temporeggiare e lasciare la decisione ai futuri sindaci”.

Parliamo di fondi. C’è chi pensa che l’accoglienza e la gestione dei profughi, oggi, significhi soltanto business: qual è la posizione del Pd?

“Innanzitutto c’è da dire che i Comuni non spendono una lira per l’accoglienza, i richiedenti asilo saranno gestiti grazie a fondi messi a disposizione dell’Unione Europea. Naturalmente speriamo che questi soldi siano spesi al meglio, ma non dimentichiamoci che il supporto del terzo settore è fondamentale, lo Stato da solo non riesce a gestire questa emergenza”.

La Prefettura sembra non lasciare molti margini di dialogo a chi non firma: è così?

“Sì, ecco perché nell’Altomilanese la stragrande maggioranza dei Comuni ha aderito. Per essere molto chiari: la Prefettura, in qualsiasi caso, i profughi li manderà comunque. Anche in quei paesi che non firmano l’accordo. A questo punto è meglio gestire il fenomeno, piuttosto che subirlo passivamente”.

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