Busto Arsizio-Arconate, botte e minacce alla ex fidanzata: “Carogna infame, io ti scanno”

Un 46enne di Busto Arsizio indagato per stalking. Presunta vittima una donna di Arconate, piacchiata e minacciata per aver interrotto la relazione dopo 10 mesi. L’ex fidanzata sarebbe stata aggredita sotto casa

di Redazione

ARCONATE (MILANO) – Non potrà più avvicinarsi all’ex fidanzata l’uomo di 46 anni denunciato per stalking da una donna di Arconate dopo la fine della loro storia d’amore. Da settembre 2022 fino ad oggi avrebbe perseguitato la ex fidanzata e l’avrebbe ossessionata con messaggi intimidatori dai toni molto aggressivi.

Minacce alla ex fidanzata

“Vado in galera, non me ne fotte più niente – le avrebbe scritto l’ex compagno, residente a Busto Arsizio – Tu non la passi liscia, bastarda”. E ancora, forse riferendosi a un altro uomo: “Ti conviene denunciarmi, perché scanno a te e a lui”. Il giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio, Stefano Colombo, ha emesso nei confronti dell’uomo un ordine restrittivo tramite la misura del divieto di avvicinamento.

Le botte sotto casa

A scatenare la furia del 46enne, che processualmente è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva, la decisione della donna arconatese a fine agosto 2022 di troncare la relazione sentimentale, durata quasi 10 anni. Un colpo durissimo, per il compagno, che non ha mai digerito la decisione e che, per questo motivo, avrebbe letteralmente perso la testa. Qualche notte dopo la separazione si sarebbe presentato sotto casa, iniziando a scagliare sassi contro la finestra. La donna scese per cercare di mandarlo via, lui – stando alla ricostruzione della vittima – in tutta risposta l’avrebbe presa per i capelli, spintonata contro un lampione e presa a calci.

I messaggi minatori

Da quel momento in avanti una serie infinita di messaggi minatori, che sarebbero stati inviati su Whatsapp: “Carogna infame, ti uccido”, così avrebbe scritto il 46enne alle ex fidanzata. E in un’altra occasione avrebbe cercato di farla sentire in colpa per il passato, come se la donna avesse un debito di riconoscenza: “Ti ho fatto fare la bella vita e questo è il ringraziamento”.

Le bugie sulla salute

Non riuscendo a riconquistare l’ex fidanzata con la violenza, l’uomo ha giocato persino la carta della pietà: “Ho un tumore, ti prego stammi vicino”. Era tutta un’invenzione e la donna arconatese, dopo essersi accorta dell’inganno, lo lasciò definitivamente, profondamente delusa dal comportamento subdolo dell’ex compagno.

La denuncia

A fine ottobre 2023 la donna ha deciso di sporgere denuncia ai Carabinieri, temendo per la sua incolumità. A confermare la sua versione dei fatti ci sarebbe persino la testimonianza della sorella dell’indagato, che avrebbe ammesso di “essere a conoscenza delle telefonate assillanti e dei messaggi minatori”. Nella mattinata del 24 novembre l’uomo – assistito dagli avvocati Alessandra Salomoni e Valentina Verga – si è presentato al Tribunale di Busto Arsizio per sottoporsi all’interrogatorio di garanzia. Ma ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere”.