I residenti di lanciano una raccolta fondi per un uomo di 56 anni, originario di Magnago con Bienate. E’ malato, da 5 mesi vive in una tenda. Dopo un difficile divorzio è rimasto al verde

di Deborah Ali

VANZAGHELLO-MAGNAGO (MILANO) – Ormai da giorni, in paese, non si parla d’altro che della triste storia di uomo che da quasi 5 mesi è costretto a vivere in tenda in un campo di Vanzaghello insieme ai suoi amici a quattro zampe. Massimo Callegari, 56 anni, nato a Magnago e vissuto a Vanzaghello fino al 1989, è malato e dopo un difficile divorzio si è trovato in una situazione di evidente difficoltà.

Da 5 mesi vive in tenda

In tanti hanno allungato una mano per aiutarlo e alcuni cittadini hanno avviato una raccolta fondi. A raccontarci la sua storia è una signora che ha preso a cuore le sorti dell’uomo. “Da tempo in paese è nota la storia di Massimo – spiega la donna – residente a Vanzaghello fino al 1989, si è poi trasferito ad Arsago Seprio, che ha dovuto lasciare per traversie personali piuttosto pesanti, in seguito alle quali ha perso tutto, ritrovandosi da diversi mesi a vivere in un terreno di sua proprietà nei pressi della piattaforma ecologica”.

Divorziato e senza soldi cerca una casa

“Seriamente malato, vive in una tenda in condizioni difficili e disumane insieme ai suoi cani – continua la donna – la situazione da mesi è sotto gli occhi di tutti, nonostante le istituzioni fingano di non vederlo e se ne disinteressino totalmente rimpallandosi le responsabilità. Tante persone lo stanno aiutando, portandogli cibo, acqua e un po’ di conforto. È partita anche una raccolta fondi per acquistare una casetta di legno che possa accoglierlo temporaneamente in attesa di trovare una soluzione definitiva”.

Massimo vuole lasciare la tenda

“Spiace vedere il totale disinteresse da parte di chi dovrebbe tutelare prima di tutto la sua salute insieme alla sua incolumità – conclude la vanzaghellese – lasciandolo di fatto abbandonato a sé stesso. Auspichiamo che l’amministrazione intervenga quanto prima, magari in collaborazione con i servizi sociali di Arsago Seprio, riuscendo così a ridare dignità a una persona in gravissima difficoltà che ha bisogno di importanti cure mediche non meno che di sostegno umano”.