80enne di Corbetta al nosocomio di Magenta per un intervento. Il figlio: “Mio padre abbandonato senza acqua né cibo”, l’ospedale: “Ha ricevuto assistenza”

di Francesca Ceriani

MAGENTA-CORBETTA (MILANO) – Sette ore di attesa, su una sedia, senza acqua e senza cibo: è questa l’odissea di un
80enne corbettese all’interno dell’ospedale ‘Fornaroli’ di Magenta.

80enne in attesa 7 ore prima dell’intervento

A raccontare quanto successo è il figlio dell’uomo: “Mio padre Gaetano, 80 anni, avrebbe dovuto essere operato di ernia inguinale già all’inizio dello scorso anno, poi è scoppiata la pandemia di Covid e l’intervento è slittato – spiega il figlio – L’operazione è stata quindi fissata per martedì 2 novembre alle 10.30: la chiamata è arrivata con una settimana d’anticipo e il primo novembre ha fatto il prericovero”. La mattina dell’operazione, quindi, l’anziano corbettese si è presentato intorno alle 9 al nosocomio cittadino e dopo un’ora e mezza avrebbe dovuto entrare in sala operatoria. Ma così non è stato.

“Mio padre era disperato”

Lo hanno lasciato quasi 7 ore, fino alle 17, ad aspettare: mio papà era disperato – racconta amareggiato il figlio – E’ rimasto per tutto quel tempo, senza acqua e senza cibo perché ovviamente prima dell’operazione non poteva bere o mangiare ed era a digiuno dalla sera prima, seduto su una sedia. I medici non gli hanno spiegato nulla: gli hanno solo detto che c’era coda dal giorno prima e che quindi erano in ritardo con gli interventi chirurgici”.

La spiegazione dell’ospedale

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L’uomo è stato quindi operato alle 17, alle 19 è risalito dalla sala operatoria ed è salito in camera. L’indomani alle 10.30 i medici lo hanno dimesso. “Non abbiamo avuto nessun confronto con i sanitari – sottolinea il figlio – Un’esperienza terribile. E dispiace perché l’ospedale di Magenta è sempre stato un’eccellenza nel territorio, ma negli ultimi anni se ne sentono di episodi così. Non vogliamo denunciare l’ospedale, ma vorremmo far sapere come vengono trattate le persone anziane”. L’ospedale, però, si difende: “Il signore era in nota per essere operato alle 10.30 ma ci sono state delle urgenze – spiegano – Non è però stato rimandato indietro. Ha dovuto attendere, ma è stato operato il giorno stesso e nell’attesa ha ricevuto la normale e adeguata assistenza”. Resta il fatto che sette ore di attesa, da solo, per un uomo di 80 anni possono essere davvero pesanti.

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