Abbiategrasso, il bar Las Vegas vince un altro ricorso contro l’interdittiva antimafia: concessa sospensiva, ora può riprire

Seconda sconfitta della Prefettura di Milano, che per due volte ha colpito il bar Las Vegas, intestato alla figlia di Paolo Aurelio Errante Parrino, con un’interdittiva antimafia e per due volte è stata sconfessata

di Ersilio Mattioni

ABBIATEGRASSO (MILANO) – Il bar Las Vegas può riaprire. Colpito da due interdittive antimafia della Prefettura di Milano (una a marzo e l’altra a giugno), il locale intestato a Giusy Errante Parrino (ma di fatto gestito dal padre Paolo Aurelio) ha per due volte ottenuto la sospensiva dal Tar Lombardia. L’avvocato Roberto Grittini, visibilmente soddisfatto, si prepara ora per l’udienza di merito, fissata per i 10 luglio.

Il bar Las Vegas e le mafie

Aperto nel 2014, per i magistrati della Direzione distrettuale antimafia e per il prefetto di Milano il bar Las Vegas sarebbe uno dei luoghi di riferimento del “consorzio delle mafie”, una sorta di cupola della malavita lombarda. Ed Errante Parrino – già condannato a 10 anni per mafia negli Anni ’90 e oggi indagato nell’inchiesta “Hydra” – sarebbe l’uomo cerniera tra le tre anime del “consorzio” (cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta). Non solo, sarebbe anche il punto di riferimento al Nord della famiglia dell’ex capo di cosa nostra, Matteo Messina Denaro, del quale “zio Paolo” è cugino.

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Paolo Aurelio Errante Parrino, cugino del boss Matteo Messina Denaro

Tar contro Prefetto

Ma per il Tar non è così. Sconfessando in un solo colpo l’operato della Direzione distrettuale antimafia e del prefetto, i giudici amministrativi hanno annullato l’interdittiva antimafia dello scorso marzo e si preparano a fare lo stesso con il secondo provvedimento. Nell’ordinanza che accoglie la sospensiva e consente al bar di riaprire si legge: “Dispone di accogliere la domanda cautelare relativa al provvedimento impugnato, in considerazione del pericolo di grave pregiudizio insito nel provvedimento stesso”. In sostanza, secondo il Tar il prefetto di Milano ha agito con “grave pregiudizio” nei confronti di un esercizio commerciale.

I dubbi

Attorno al bar Las Vegas, in città, c’è da mesi un dibattito aperto. C’è chi sostiene che vi sia un accanimento contro Errante Parrino e chi, invece, non si capacita di come un bar che ha ospitato più riunioni tra mafiosi possa tranquillamente restare aperto. Il dubbio è legittimo, perché le riunioni del “consorzio delle mafie” sono state documentate. E allora, qual è il ragionamento del Tar? E perché tra Direzione distrettuale antimafia e Tribunale continua questa insensata guerra, la quale altro non fa che dividere i cittadini sul tema del contrasto alle mafie?

L’inchiesta Hydra

Intanto, si attende il pronunciamento del Tribunale del riesame sul ricorso presentato dalla Dda nell’inchiesta Hydra. Il Gip aveva depotenziato anni di indagini, concedendo solo 11 arrestati su 152 richieste. Per 70 indagati la Procura ha presentato ricorso, insistendo sulla custodia cautelare in carcere. Tra loro c’è anche Errante Parrino.