Nel rito ordinario dell’inchiesta Hydra, oltre a Paolo Aurelio Errante Parrino, comparirà anche Diego Cislaghi. Negli atti Dda il suo ruolo viene descritto come fiduciario e operativo, tra contatti, incontri e “bonifiche”
ABBIATEGRASSO (MILANO) – Inchiesta Hydra sul “consorzio delle mafie” in Lombardia. Tra i 45 rinviati a giudizio (prima udienza 19 marzo alle 9.30 nell’aula bunker di Milano), Paolo Aurelio Errante Parrino non è l’unico di Abbiategrasso destinato al processo. Imputato insieme a lui, nel rito ordinario, c’è anche Diego Cislaghi, 51 anni, nato e residente in città. Figura che i magistrati della Dda di Milano collocano nell’orbita operativa del boss. Cislaghi (innocente fino a prova contraria) è difeso dall’avvocato Francesco Catania, il quale è anche consigliere comunale ad Abbiategrasso nella maggioranza di centrodestra.
La Procura su Cislaghi: “Fiduciario, faccendiere e factotum”
Nelle carte della Direzione distrettuale antimafia, Diego Cislaghi viene descritto con parole nette. “Ha un ruolo fiduciario nel sistema mafioso lombardo” e, in particolare, sarebbe “il faccendiere/factotum di Paolo Aurelio Errante Parrino”. Gli stessi atti aggiungono che l’indagato avrebbe un profilo “anonimo”, ma “ideale per svolgere mansioni di fiducia”, risultando “funzionale all’associazione”.
LE CARTE/1: LA CONSAPEVOLEZZA

Le frequentazioni: “Las Vegas” e “Arredamentinox”
Secondo i magistrati, Diego Cislaghi sarebbe “perfettamente a conoscenza della caratura criminale” di Paolo Aurelio Errante Parrino e dei suoi trascorsi. Negli atti vengono richiamate le conversazioni telefoniche con la compagna e le frequentazioni assidue di luoghi indicati come nella disponibilità della famiglia Errante Parrino. Tra cui, “il bar Las Vegas” e “il capannone adiacente della Arredamentinox”, ritenuti usuali punti d’incontro con altri indagati.
L’intercettazione tra Cislaghi e la compagna: “Fanno fuori la gente”
Tra i passaggi riportati, nelle conversazioni con la compagna emerge un clima di timore e allarme per le frequentazioni. La donna parla di “cadenza mafiosa” e, in un passaggio testuale riportato negli atti, afferma: “Fanno fuori la gente”. Nello stesso filone, gli atti riportano anche una frase attribuita a Diego Cislaghi. Che sul ruolo riconosciuto a Errante Parrino dice: “È la gente che ha bisogno di lui!” e, ancora, “Quando c’è qualche discussione, qualcuno che c’ha qualche problemi… si rivolge a lui che può risolverlo… tramite altra gente”.
“Messa a disposizione”
Gli atti descrivono una serie di condotte sulla “messa a disposizione” di Diego Cislaghi. Tra queste, viene indicato che, “utilizzando la propria utenza cellulare”, avrebbe contattato vari indagati per conto di Paolo Aurelio Errante Parrino, pianificando incontri e ricorrendo a “un linguaggio criptico” con “termini in codice”. Inoltre, viene citato l’uso dell’auto: “Utilizzando la propria autovettura, una Mercedes Classe A”, si sarebbe prestato come autista di Paolo Aurelio Errante Parrino, accompagnando indagati o soggetti d’interesse che richiedevano un incontro con lui.
LE CARTE/2: A DISPOSIZIONE

“Sì sì, vieni qui con il telefono”
Nei documenti vengono elencati anche alcuni incontri ritenuti rilevanti al capannone Arredamentinox di Abbiategrasso, in cui comparirebbe la presenza di Diego Cislaghi insieme a Paolo Aurelio Errante Parrino e altri soggetti. In questo quadro, gli atti riportano un passaggio considerato emblematico: Paolo Aurelio Errante Parrino invita Diego Cislaghi a raggiungerlo con una richiesta esplicita: “Sì sì, vieni con il telefono”.
La “bonifica” per disinstallare il “trojan”
Un ulteriore segmento, riportato in forma testuale negli atti, riguarda la preoccupazione di essere intercettati. Qui si legge che Diego Cislaghi “procede alle operazioni di ricerca e disinstallazione del trojan”, condotta definita “equiparabile a tutti gli effetti ad una vera e propria bonifica”. Nello stralcio trascritto, si fa riferimento a applicazioni, cancellazioni e verifiche, all’interno di un dialogo operativo tra Errante Parrino e Cislaghi.
LE CARTE/1: I SUMMIT

Due imputati di Abbiategrasso a processo
Abbiategrasso, nel rito ordinario di Hydra, porta dunque due imputati: Paolo Aurelio Errante Parrino (tra i nomi più pesanti del rinvio a giudizio) e Diego Cislaghi, indicato negli atti come figura di fiducia e supporto operativo. La verifica delle responsabilità, come sempre, passerà dal dibattimento: l’appuntamento, per il processo, è fissato a marzo.






