Abbiategrasso, quinto arresto per l’omicidio di Elsharkawy. In carcere 22enne residente in città: è l’ultimo componente del branco

Eseguita una nuova ordinanza di custodia cautelare. Salgono a cinque i giovani arrestati per l’aggressione mortale avvenuta il 19 aprile sotto i portici di via Fusé, dove si consumò l’omicidio di Elsharkawy

di Redazione

ABBIATEGRASSO (MILANO) – Sale a cinque il numero delle persone finite in carcere per l’omicidio di Elsharkawy Ahmed Mohamed Elsayed Aly. Il 22enne di origini egiziane ucciso nella notte del 19 aprile scorso sotto i portici delle case popolari di via Fusé. Nelle scorse ore i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso hanno eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. Destinatario: un 22enne residente in città, ritenuto responsabile in concorso del delitto. A emettere il provvedimento il Gip del Tribunale di Pavia su richiesta della Procura della Repubblica. L’arresto arriva al termine di un’attività investigativa che ha consentito di individuare anche il quinto presunto componente del gruppo coinvolto nell’aggressione mortale.

Le indagini e il nuovo arresto

L’arresto è maturato nell’ambito delle indagini condotte dalla Sezione operativa dei carabinieri di Abbiategrasso, sviluppatesi nei mesi successivi ai primi quattro fermi. Attraverso l’escussione di numerose persone informate sui fatti e le dichiarazioni rese dagli indagati già arrestati, gli investigatori hanno ricostruito il ruolo di un ulteriore soggetto, ritenuto parte attiva dell’azione violenta. Il giovane è stato rintracciato presso la propria abitazione. Al termine delle formalità di rito, è stato condotto nel carcere di Pavia, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

La notte dell’omicidio

Elsharkawy Ahmed Mohamed Elsayed Aly, il 22enne di origini egiziane ucciso nella notte del 19 aprile 2025
Elsharkawy Ahmed Mohamed Elsayed Aly, il 22enne di origini egiziane ucciso nella notte del 19 aprile 2025

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’omicidio si inserisce in una sequenza di scontri tra due gruppi, uno composto da giovani italiani e l’altro da nordafricani. La lite sarebbe esplosa davanti a un bar del centro, per poi proseguire in più fasi. Dopo una prima separazione dei gruppi, la vittima sarebbe stata aggredita sotto il porticato di un complesso di edilizia popolare. Gli aggressori colpirono Elsharkawy con calci e pugni, oltre che con un coltello: la coltellata fatale lo raggiunse tra polmone e cuore. Ancora da chiarire chi abbia materialmente inferto il fendente mortale.

I soccorsi e l’identificazione

A trovare il giovane agonizzante, in una pozza di sangue, fu un passante. I soccorritori del 118 lo portarono d’urgenza all’ospedale di Legnano. Qui i medici lo sottoposero a un delicato intervento chirurgico, che però non riuscì a salvargli la vita. Il 22enne non aveva con sé documenti: l’identificazione è avvenuta grazie all’analisi delle impronte digitali. Dalle verifiche è emerso che si trattava di un giovane incensurato, che in Italia aveva utilizzato diversi alias.

Cinque arresti per concorso in omicidio

Nei giorni immediatamente successivi al delitto i carabinieri arrestarono quattro giovani italiani, tra i 18 e i 27 anni: tre fratelli e un loro amico. Con l’arresto eseguito nelle ultime ore, tutti i presunti componenti del gruppo ritenuto responsabile dell’aggressione mortale si trovano ora in carcere. L’ipotesi di reato contestata è concorso in omicidio, a conferma di una responsabilità collettiva nell’azione che ha portato alla morte del 22enne egiziano.