gallera

Tentato omicidio fuori dalla disco a Rescalduna, nel Legnanese. la Procura aveva arrestato 5 ragazzi: confessa un giovane di Corbetta

di Francesco Colombo

CORBETTA-MAGENTA-SANTO STEFANO TICINO (MILANO) – “Ho avuto paura, ho agito d’istinto e l’ho accoltellato”. Con queste parole G.S., 24enne di Corbetta, ha confessato di aver aggredito il ghanese M.A., classe 1996, residente a Cerro Maggiore, fuori dalla discoteca ‘Mokha’ di Rescaldina. L’accoltellamento è avvenuto al culmine di una lite per futili motivi lo scorso 13 febbraio 2022.

Accoltellamento fuori dalla disco

La Procura di Busto Arsizio contesta al corbettese – difeso dall’avvocato Roberto Grittini – il reato di concorso in tentato omicidio. Il ragazzo, “colpendo all’addome la persona offesa con un’arma bianca, poneva in essere atti idonei e diretti a cagionarne il decesso”. Attualmente il 24enne si trova in carcere a San Vittore ma, fino ad oggi, non aveva mai ammesso le sue responsabilità. Assieme a lui era finito in cella il fratello 21enne, residente anch’egli a Corbetta, e un 26enne di Santo Stefano. Quest’ultimo, nelle primissime fasi era stato indicato dai magistrati come il presunto autore materiale dell’accoltellamento. Ai domiciliari, invece, erano andati altri due ragazzi di 25 anni che vivono a Magenta, individuati come i complici dell’aggressione. Ora, invece, le ammissioni di G.S. rimettono in discussione, almeno in parte, l’impianto accusatorio.

La confessione del 24enne

Il corbettese, che ha voluto farsi sentire dal Procuratore capo di Busto Arsizio, Carlo Nocerino, è stato chiaro. Agli investigatori ha riferito che i due ragazzi di Magenta “sono in realtà due pezzi di pane” e che hanno semplicemente cercato di dividere i partecipanti alla rissa. G.S. ha aggiunto agli inquirenti che il fratello non ha avuto alcun ruolo nel pestaggio e che, anzi, la coltellata è arrivata solo dopo aver visto che il 26enne ghanese lo stava picchiando. “Ho avuto un black out e ho fatto quello che ho fatto”, ha aggiunto il 24enne. “Ma sono dispiaciuto e, tornando indietro, non rifarei quello che ho fatto. Confesso le mie responsabilità perché non voglio che siano tirate in mezzo persone che non c’entrano nulla”, ha concluso. Vedremo ora cosa deciderà di fare la Procura, dopo le ultime, importanti rivelazioni.

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. Noi vi offriamo un’informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.