Monsignor Borsani fu parroco a Mantegazza e Villa Cortese

di Francesca Ceriani

MANTEGAZZA (MILANO) – Martedì 26 luglio è deceduto Monsignor Antonio Borsani: aveva 89 anni. Fu vicario parrocchiale a Turbigo e Legnano e parroco a Mantegazza e Villa Cortese.

Monsignor Borsani: la storia

Antonio Borsani nasce a Solbiate Olona, in provincia di Varese, il 2 giugno del 1933. Dai due ai sei anni si ammala, periodicamente ogni anno, di broncopolmonite. A sette anni sente la vocazione e diventa chierichetto. A soli 13 anni entra in seminario e viene ordinato sacerdote nel Duomo di Milano dall’Arcivescovo Giovanni Battista Montini il 28 giugno del 1959. La sua prima destinazione è Turbigo, dove esercita il ministero di coadiutore del parroco dal 1959 al 1968. Dieci anni dopo arriva, sempre in qualità di vicario parrocchiale, alla Parrocchia di San Magno a Legnano, dove resta fino al 1970.

Monsignor Borsani parroco di Mantegazza

Nel 1970, all’età di 33 anni, l’Arcivescovo Colombo, su indicazione di monsignor Bertoglio (vicario della zona di Rho), lo nomina parroco di Mantegazza, frazione del Comune di Vanzago. Qui resta per 12 anni, fino al 1982. Grazie alla collaborazione con il sindaco di allora, Ulisse Cantoni, costruisce per l’oratorio una piscina coperta. Un’opera fondamentale per la comunità, utilizzata anche dai ragazzi dell’oratorio di Busto Arsizio per diversi anni. Dal 1982 al 1983 diventa parroco di Solbiate Arno. Il suo ultimo incarico è stato a Villa Cortese, dove è stato parroco dal 1983 al 2002. Viene nominato Monsignore per volere dell’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi.

La collaborazione con l’Argentina

Nel 2003 si trasferisce presso la parrocchia di San Giovanni Battista a Busto Arsizio, dove conosce il prete argentino padre Fabian Minigutti, parroco di Villaguay, a 500 chilometri da Buenos Aires. Dal 2006 Monsignor Borsani e Padre Minigutti intraprendono una collaborazione importante per la realizzazione di opere di carità, tuttora in corso, come per esempio la costruzione di edifici scolastici.