Poche giorni di indagini e gli aggressori dei boy scout sono stati identificati: c’è anche una ragazza 17enne nella ‘banda, avrebbe assistito al pestaggio senza fare nulla. Il gruppo di balordi (quattro italiani e un nordafricano) hanno 16 e 17 anni, vivono situazioni familiari difficili e sono già noti alle forze dell’ordine. I Carabinieri di Novara li hanno denunciati a piede libero

24 MARZO 2016

di Redazione

NOVARA – E’ durata poco l’impunità per il gruppo di teppisti che nel pomeriggio di domenica 20 marzo aggredì la squadriglia dei boy scout di Corbetta a Novara, nei pressi del parcheggio del supermercato Tigros. I Carabinieri hanno identificato e 4 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 17. Nella ‘banda’ pure una ragazza 17enne: avrebbe assistito al pestaggio senza intervenire né dissuadere i suoi amici. E’ bastata un’indagine di pochi giorni per indintificare il gruppo di balordi, già noti alle forze dell’ordine. Confermati i futili motivi del pestaggio: gli scout corbettesi avrebbero ‘invaso’ il territorio dei teppisti, che sono soliti trovarsi in quel parcheggio di via Monte San Gabriele, proprio dietro all’oratorio. Confermate anche le minacce post aggressione, con frasi tipo “Non dite niente, se no vi veniamo a prendere uno per uno”. La ‘banda’ è composta da ragazzi italiani più un nordafricano: tutti vivrebbero situazioni familiari difficili. Davanti ai Carabinieri hanno ammesso l’aggressione, pur cercando di giustificarsi, sostenendo di essere stati provocati dai boy scout, circostanza che non però non trova fondamento. I teppisti sono stati denunciati a piede libero.

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