Il progetto della cava di Casorezzo, nel Milanese, resta bloccato ma ‘Solter’ ottiene l’ok al ripristino, sindaci preoccupati.

6 LUGLIO 2019

di Ersilio Mattioni

CASOREZZO (MILANO) – Quando si scriverà la storia della lotta contro la discarica nelle Cave di Casorezzo e Busto Garolfo (nel Milanese) – e tutti speriamo che sarà a lieto fine – il territorio dovrà comunque dire grazie a due sindaci: Pierluca Odani e Susanna Biondi. Sono loro che, da anni, si battono per impedire l’ennesimo scempio nelle nostre zone verdi. Si battono con determinazione, con competenza e facendo rete. “Quando ho saputo che Pierluca, come me, aveva vinto le elezioni, ho tirato un sospiro di sollievo”, dice Biondi. E il primo cittadino di Casorezzo ricambia: “C’è piena sintonia tra noi, ci sentiamo e decidiamo insieme”.

L’autorizzazione a scavare

Oggi però le cose si complicano. ‘Solter Srl’, la società che si occupa di rifiuti di ogni genere, ha ottenuto da Città Metropolitana l’autorizzazione a scavare. Non si tratta del via libera a realizzare la discarica (che resta bloccato in attesa della definizione delle aree di compensazione, procedura gestita dal Parco del Roccolo), ma si tratta pur sempre di un passaggio delicato, perché l’azienda può ora mostrare i muscoli e far vedere che, dopo anni di ricorsi e controricorsi, qualcosa si muove. Il permesso prevede l’escavazione di 1,3 milioni di metri cubi di terra. E qui si gioca, in punta di fioretto, la prima partita. Questa terra può essere venduta? Quel buco può essere poi riempito? In base al nuovo Piano Cave no, ma il documento è stato solo adottato da Città Metropolitana, mentre l’ok definitivo – che spetta a Regione Lombardia – ancora manca.

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La preoccupazione dei sindaci

Ecco perché Oldani e Biondi, sull’eventuale ricorso da presentare al Tar, sono prudenti: “Prima studieremo le carte assieme ai nostri avvocati, poi decideremo. Abbiamo un po’ di tempo, fino al 24 settembre”. Biondi aggiunge che, per i comuni, la rotta è sempre la stessa: “Il rispetto della convenzione del 2001, che certifica come le Cave siano un sito ambientale sottoposto a tutela”.

Le incertezze di Regione e Città Metropolitana

Eppure ‘Solter Srl’, forte di progetti e permessi, insiste nel voler realizzare la discarica. E questo obbliga i comuni a difendersi, senza che Città Metropolitana (a guida centrosinistra) e Regione (a guida centrodestra) si siano sempre mostrate sensibili al tema della tutela del territorio. O meglio, a parole certamente sì. Ma i fatti sembrano raccontare una storia diversa.

L’indifferenza generale

“Il Parco del Roccolo – spiega Oldani – ha oggi in Canegrate il comune capofila e con il sindaco, Roberto Colombo, si riesce a ragionare bene su questi temi. Ma non tutti sono sulla stessa lunghezza d’onda”. Il primo cittadino di Casorezzo non aggiunge una parola di più. Fra le righe, tuttavia, si legge un filo di delusione per una lotta che dovrebbe essere condivisa e sostenuta da tutti e invece non lo è. La Lega, per esempio, si è schierata contro la discarica, ma i sindaci leghisti del Roccolo non hanno neppure voluto contribuire a pagare tutti i ricorsi e appaiono quasi indifferenti al tema, come se non avvertissero il pericolo. La strada, in conclusione, è ancora tutta in salita.

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