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Appalti truccati: Marco Paganini, il titolare della Ticinia Bus, storica azienda di Magnago con Bienate, nel Milanese, parla per la prima volta dallo scoppio dell’inchiesta.: “Siamo un’azienda onesta. La Finanza accerterà la nostra serietà. La bici? Solo un regalo, nulla più”. La Procura di Milano indaga su un giro di mazzette per truccare le gare

di Francesco Colombo e Deborah Ali

MAGNAGO CON BIENATE (MILANO) – Appalti truccati, la Ticinia Bus si difende: “Siamo un’azienda seria e onesta”. In esclusiva Marco Paganini parla con Libera Stampa l’Altomilanese: “Nulla a che vedere con lo scandalo. Le gare? Vinte in modo regolare”. Nei giorni scorsi la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su un presunto sistema di tangenti e appalti truccati per l’affidamento, da parte di alcuni comuni lombardi, dei servizi mensa, pulizie di uffici pubblici e trasporto scolastico. Gli inquirenti, coordinati dai pm Giovanni Polizzi e Giovanna Cavalleri e dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, hanno portato in carcere 3 persone mentre altri 8 sono finiti agli arresti domiciliari: l’ipotesi accusatoria è quella di un sistema che, grazie a utilità in denaro o in beni materiali, generava bandi su misura e vittorie ad hoc per le aziende ‘amiche’.

Appalti truccati: il contratto a chiamata di Oggioni

L’inchiesta lambisce però anche Magnago con Bienate, nel Milanese. Tra coloro che sono finiti ai domiciliari c’è, infatti, Guido Maria Oggioni, dipendente a chiamata della storica azienda di trasporti del paese, Ticinia Bus. Secondo la Procura, Oggioni avrebbe messo in atto “condotte volte a pilotare un appalto sul trasporto scolastico in favore di Ticinia Bus” a Cornaredo mediante il regalo di una bicicletta in carbonio al funzionario che si occupa dell’assegnazione delle gare, Massimo Manco.

Appalti truccati: le parole del titolare, Marco Paganini

Rigetta ogni tipo di accusa il titolare della locale azienda di trasporti, Marco Paganini, difeso dagli avvocati Arturo Volpe e Monica Barlocco. “Siamo stati associati a uno scandalo con cui non abbiamo nulla a che vedere – spiega il titolare della Ticinia Bus – abbiamo avuto qui la Finanza per giorni e hanno controllato tutti i documenti, da cui si potrà verificare che siamo una società seria e onesta. Con il signor Guido Maria Oggioni abbiamo un rapporto di lavoro con un contratto a chiamata per sostituire eventuali malattie o per coprire dei turni che restavano scoperti”.

L’appalto di Cornaredo

Sull’appalto di Cornaredo, Paganini spiega: “Abbiamo partecipato a una regolare gara europea. Abbiamo vinto e ci siamo aggiudicati l’appalto per il trasporto scolastico dal 2018 al 2021. La gara prevedeva che se avessimo mantenuto il costo del servizio invariato avremmo potuto proseguire l’affidamento per altri tre anni. Così è stato. L’appalto è stato riconfermato dal primo gennaio di quest’anno, 2022, al 31 dicembre del 2024. Tutto è avvenuto alla luce del sole ed è tutto verificabile”.

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La bicicletta in regalo per il pensionamento

Sulla vicenda della bicicletta, Paganini nega con forza che l’intento del regalo fosse quello di truccare la gara: “Io avevo in casa una bici da corsa usata, che però non utilizzavo mai. La regalai a Manco, andato nel frattempo in pensione, sapendo che ne avrebbe usufruito più di me. Ma stiamo parlando di una bici usata, che ho acquistato con il bonus trasporti. Varrà si e no 700 euro, al massimo 800. Non sfioriamo minimamente le cifre uscite sui giornali di 3 o 4 mila euro”.