Soluzione interna per il vicesindaco, mentre alle politiche sociali la scelta cade su Zanzottera

di Ersilio Mattioni

Alla fine il sindaco Andrea Colombo ha centrato quasi tutti i suoi obiettivi: ha allargato la maggioranza a NuovArconate con la nomina di Lorenzo Bocca ad assessore, ha scelto per le Politiche sociali una persona stimata e con esperienza amministrativa come Giuliana Zanzottera e ha optato per una soluzione interna nella nomina del nuovo vicesindaco, affidando l’incarico all’assessore alla Scuola, Renata Minnaja. Nel rimpasto anche un piccolo valzer di deleghe, con lo Sport che passa da Valeria Frittoli ad Alessandro Torretta e con l’ex vicesindaco Anna Cozzi che, da consigliere comunale, si vede assegnare le competenze su Ambiente e Salute. A completare la rivoluzione di Colombo manca solo l’ingresso in giunta di Emanuele Secchi, consigliere supervotato con delega alla Cultura. In molti, anche per chiare ragioni meritocratiche, avevamo dato per scontato la sua ‘promozione’, evidentemente rinviata di qualche mese. Senza dubbio il rimpasto di giunta riveste un’importanza politica, perché il patto Colombo-Bocca disegna una nuova maggioranza di circa il 60 per cento. E questo offre migliori condizioni di stabilità, oltre che nuove possibilità di cambiamento. Lunedì sera, al centro pensionati di via Montello, il sindaco ha presentato la rinnovata squdra di governo nel corso di un incontro pubblico. Significative, tra le altre, le parole di Pietro Bocca, già candidato sindaco di NuovArconate e ancora oggi leader della lista civica: “Siamo qui per lavorare insieme, questa è una giunta di persone perbene e non mancherà il nostro apporto”. L’alleanza porta con sé alcune opportunità. In primis, come evidenziato dallo stesso Bocca, la gestione della complicata vicenda ‘casa di riposo privata e nuova piazza’: se finora l’amministrazione ha avuto un atteggiamento attendista e dialogante (senza peraltro ottenere risultati apprezzabili), ora si può spingere sull’acceleratore, evitando che il diktat di Opera Pia Castiglioni (cioè il blocco dei lavori) tenga in scacco la giunta e impedisca di intervenire in un’area strategica.

Ora il sindaco non ha più alibi: inizi dalla piazza

di Attilio Mattioni

Il rimpasto di Giunta, che in realtà ha prodotto una squadra di governo nuova di zecca, rafforza politicamente il sindaco Colombo ma contemporaneamente gli toglie ogni alibi per dare davvero una svolta alla sua azione amministrativa. Con l’ingresso in maggioranza di Lorenzo Bocca, il primo cittadino ha compiuto un colpo da maestro. Da un lato acquisisce un assessore competente e molto volonteroso (al quale sono state assegnate deleghe di grande peso e responsabilità) e dall’altro si ‘copre’ politicamente sul versante ‘del cosiddetto ‘elettorato moderato’, un aspetto importante, anche in vista delle elezioni del 2019. Le nomine di Giuliana Zanzottera ai servizi sociali, persona stimata in paese e con esperienza amministrativa, e la scelta di Renata Minnaja, uno degli esponenti più attivi di ‘Cambiamo arconate’, come vicesindaco completano una squadra che sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Ora però il primo cittadino deve mettere al lavoro i suoi uomini: il periodo di rodaggio è ampiamente finito e gli arconatesi si aspettano che Colombo mantenga la vera promessa elettorale in forza della quale è stato eletto: cambiare il paese. Un primo piccolo, ma significativo segnale, potrebbe essere la sostituzione di quei brutti ‘plasticoni’ bianchi e rossi che si trovano in piazza.

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