Arconate, tre incendi in tre giorni: fiamme nella cabina elettrica del centro pensionati

Fumo nero poco prima di mezzanotte, pompieri subito sul posto. Bar aperto, ma cucine, palestra e auditorium restano senza corrente. Gli anziani denunciano impianti vecchi e una perdita d’acqua segnalata da mesi

di Redazione

ARCONATE (MILANO) – Tre incendi in tre giorni ad Arconate. Dopo il devastante rogo nelle case popolari di via Roma e quello di vecchi mobili in una corte del centro storico, nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre un nuovo allarme è scattato al centro pensionati di via Montello. Poco prima della mezzanotte un piccolo incendio è divampato nella cabina elettrica dell’edificio. Una colonna di fumo nero è stata notata dai residenti della zona, che hanno immediatamente chiamato il 112. I vigili del fuoco sono arrivati rapidamente e il loro intervento ha impedito che le fiamme potessero propagarsi e provocare conseguenze più serie.

Il contatore bruciato e l’ipotesi dello sbalzo di corrente

Le cause esatte dell’incendio sono ancora in corso di accertamento. L’ipotesi considerata al momento più probabile è quella di uno sbalzo di corrente proveniente dal contatore Enel esterno, collocato sulla strada, che potrebbe avere provocato il problema all’interno dell’edificio. Enel è già intervenuta sostituendo il contatore principale esterno, mentre deve ancora essere sostituito quello bruciato all’interno del centro pensionati.

Arconate, incendio nella cabina elettrica del centro pensionati

Fortunatamente le fiamme non hanno interessato anche il secondo contatore presente nella stessa sala. Una circostanza importante, perché il danno avrebbe potuto essere molto più esteso. Dopo lo spegnimento sono iniziate le verifiche sull’impianto per stabilire con precisione l’origine del guasto e consentire il completo ripristino dell’energia elettrica.

Bar aperto, ma cucine, palestra e auditorium sono al buio

Nella giornata di sabato 19 settembre il centro pensionati è rimasto parzialmente utilizzabile. Il bar è regolarmente in funzione, mentre manca ancora la corrente in diverse parti dell’edificio: nelle cucine, nella palestra situata nel seminterrato e al primo piano, dove si trova l’auditorium comunale.

La piena funzionalità della struttura dipenderà quindi dalla sostituzione del contatore danneggiato e dalle successive verifiche sull’impianto elettrico. Ma quanto avvenuto nella notte ha riaperto una questione che alcuni frequentatori del centro sollevano da tempo: lo stato di manutenzione dell’immobile comunale.

Gli anziani: «Gli impianti sono vecchi, da mesi segnaliamo una perdita»

Gli anziani presenti sabato mattina hanno raccontato una situazione di disagio che, a loro dire, non riguarderebbe soltanto l’impianto elettrico. «Gli impianti sono vecchi e l’edificio avrebbe bisogno di manutenzione», è la denuncia raccolta tra i frequentatori del centro. Alle criticità dei contatori e dell’impianto elettrico si aggiungerebbe infatti una perdita dell’impianto idrico che proseguirebbe da mesi.

Una perdita che, sempre secondo quanto riferito dagli anziani, sarebbe stata già segnalata al Comune, cui compete la manutenzione dell’immobile. Il principio d’incendio di venerdì notte ha inevitabilmente aumentato la preoccupazione e la richiesta è ora quella di effettuare controlli più approfonditi sugli impianti dell’intera struttura, non limitandosi alla sostituzione del contatore bruciato.

Manutenzioni e nuove opere, si apre il tema delle priorità

Emerge anche una critica sulle priorità dell’amministrazione comunale: prima di investire in nuove opere bisognerebbe forse intervenire con maggiore decisione sul patrimonio pubblico già esistente e utilizzato quotidianamente dai cittadini.

Tra i progetti finanziati figurano la nuova oasi felina: una casa per i gatti che costerà tra 100.000 e 150.000 euro. Inoltre, la ristrutturazione dell’ex tessitura Gatti per realizzare un nuovo centro culturale: altri 765.000 euro, cui si aggiungono le spese (del tutto inutili) per smantellare l’attuale biblioteca e spostarla. È su questo terreno che si concentra la contestazione di tanti cittadini: prima di realizzare nuove strutture, bisognerebbe non lasciare indietro la manutenzione degli edifici comunali già in uso.

Tre incendi in tre giorni ad Arconate

L’incendio del centro pensionati arriva al termine di tre giorni particolarmente difficili per Arconate. Il primo e più grave episodio è quello avvenuto nelle case popolari di via Roma, dove un 25enne ha incendiato il proprio appartamento dopo aver utilizzato benzina e ha esploso colpi con una pistola durante l’intervento dei carabinieri. Il secondo si è verificato nel pomeriggio di venerdì in vicolo Pisoni, dove alcuni vecchi mobili sono stati dati alle fiamme durante lo sgombero di una corte del centro storico, rendendo necessario l’intervento di pompieri, carabinieri e polizia locale.

Poche ore dopo, poco prima della mezzanotte, è arrivato il terzo allarme, questa volta in via Montello. Tre episodi molto diversi tra loro, ma concentrati nell’arco di appena tre giorni e capaci inevitabilmente di creare preoccupazione in paese.