Arconate, molestie sessuali a 19enne: il giallo delle botte e delle denunce

Molestie sessuali a barista 19enne di Arconate: nei guai operaio 47enne di Lonate Pozzolo. Il giallo delle botte ricevute dal padre della ragazza e l’ipotesi di controdenuncia per percosse. Una brutta storia, accaduta in piazza e in pieno giorno. Il Comune sospende i lavori della ditta appaltatrice

di Redazione

ARCONATE (MILANO) – Operaio molesta 19enne, ha assunto rilevanza nazionale quanto accaduto ad Arconate, nel Milanese, nel primo pomeriggio di venerdì 13 maggio. Un operaio 47enne – residente a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese – è stato denunciato da una giovane barista, una ragazza di 19 anni, per molestie sessuali: l’amministrazione, guidata dal sindaco Sergio Calloni, ha provveduto a sospendere l’appalto, bloccando di fatto i lavori dell’azienda.

Le birre di troppo

Tutto inizia nella mattinata in piazza Libertà. In quel momento due operai della ditta che si occupa delle manutenzioni stanno sistemando le piastrelle in porfido del centro cittadino, che necessitano di manutenzione continua. Secondo le testimonianze dei cittadini uno dei due dipendenti – il 47enne di Lonate Pozzolo – avrebbe iniziato a bere birra in uno dei bar del centro e a fare apprezzamenti nei confronti della figlia 19enne del titolare. All’ennesima battuta, il padre avrebbe apostrofato l’uomo in malo modo, ordinandogli di smetterla subito.

Le molestie

Tutto sembra finire lì ma, verso le 13.30, la ragazza stacca dal proprio turno di lavoro e si incammina verso casa. In via Beata Vergine, dopo l’ufficio postale, la 19enne incrocia di nuovo l’operaio. Il 47enne di Lonate ricomincia a importunarla e la segue verso casa. Lì, in una zona periferica e lontana dalla via principale, secondo la ricostruzione della ragazza, l’uomo le avrebbe slacciato la camicetta e l’avrebbe palpeggiata, per poi baciarla in bocca.

La richiesta di aiuto

Tutto contro la sua volontà. Per fortuna e per puro caso, in quel momento arriva un pullman alla fermata dell’autobus: la ragazza riesce a divincolarsi e a chiamare il padre, disperata, per chiedergli aiuto, mentre l’operaio fugge spaventato.

Le botte

Il padre della 19enne, mentre corre verso la figlia, incrocia l’operaio sulla strada del ritorno e, accecato dalla rabbia, lo colpisce con calci e schiaffi. Alcuni passanti bloccano il papà e salvano il 47enne dalla furia di un uomo che lo identifica come il molestatore della figlia. In realtà, ai Carabinieri “non risulta” la circostanza dell’aggressione, ma alcuni testimoni oculari giurano di aver visto le botte e di essere intervenuti per evitare conseguenze peggiori.

Pioggia di denunce

Giunti immediatamente sul posto, i Carabinieri raccolgono le prime testimonianze dei presenti e poi mandano la ragazza, visibilmente sotto choc, in ospedale. Sarà direttamente la 19enne a sporgere formale denuncia in caserma, qualche ora dopo, per molestie sessuali. Anche il 47enne di Lonate, dolorante per le botte che dice di aver ricevuto, intenderebbe querelare il padre della ragazza per percosse, anche se su questo dato non c’è ancora alcuna conferma ufficiale.

L’appalto da 120.000 euro

Nel frattempo il Comune, per tutelarsi, ha provveduto a sospendere l’appalto con la ditta coinvolta, in attesa che la vicenda venga chiarita. In ballo ci sono 120.000 euro di lavori. Resta da capire se l’azienda, che per anni ha operato in paese senza problemi, potrà tornare ancora a lavorare, magari licenziando i dipendenti coinvolti. Oppure se l’amministrazione intenderà adottare la linea durissima, optando per una revoca definitiva del contratto.

La vittima

La 19enne, per fortuna, oggi sta meglio. La attende un lungo periodo di ripresa dallo choc, magari con un percorso psicologico, che la aiuterà a fare in modo che quanto accaduto venerdì 13 maggio diventi presto solo un brutto ricordo.