Lo storico gruppo di volontari è sempre stato apolitico, ma il suo presidente, Antonio Paganini, lo è? Domanda lecita, perché nel maggio 2014, ad Arconate, è cambiato il colore dell’amministrazione. Ed è cambiato anche il suo atteggiamento. Intanto i volontari (che non c’entrano nulla con le polemiche politiche) sono sempre meno

30 APRILE 2016

di Redazione

ARCONATE (MILANO) – Che succede ad Arconate Serena? Un tempo i volontari erano più di 70, oggi se ne contano 20-30. Come se non bastasse, dal maggio 2014 in poi, il gruppo guidato da Antonio Paganini si è messo a polemizzare con l’amministrazione comunale neo eletta (forse in virtù di idee diverse, forse per l’amarezza del risultato elettorale, chissà) sui servizi da svolgere, sugli articoli di giornale, sull’appartenenza politica dei propri iscritti. E’ chiaro che c’è un problema: un gruppo di volontari che ha rapporti con il Comune non deve soltanto dichiararsi apolitico e apartitico, deve dimostrarlo nei fatti, cominciando dai suoi vertici.

La politica non c’entra

Allora forse il presidente Paganini dovrebbe chiarire il perché delle continue polemiche verso l’attuale giunta. E magari anche rispondere del calo drammatico del numero di volontari. Insomma, meno politica e più impegno per il paese: che Arconate Serena torni a essere quello che era, un’associazione preziosa per la nostra sicurezza. E se il presidente Paganini – le cui simpatie politiche a favore dell’ex sindaco Mantovani sono note – ha voglia di fare propaganda, faccia pure. Però non coinvolga un’intera associazione.

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