I brogliacci con disegni e testi di Giovanni Garavaglia dimenticati in un archivio parrocchiale nel Novarese
ARCONATE (MILANO) – Capita spesso di leggere sui giornali di qualche coppia americana che ritrova, nella propria soffitta, un quadro di Van Gogh. E spesso al disegno è anche associata una storia avventurosa, fatta di nascondigli e guerre. Stavolta però “tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza”, come diceva Eugenio Montale.
Il ritrovamento dei disegni
E’ stato infatti ritrovato nell’archivio parrocchiale di San Giorgio – presso Agrate Conturbia (provincia di Novara) – un brogliaccio con disegni e testi attribuiti a Giovanni Garavaglia e a sua moglie. Giovanni da Ossona (1908-1959) è stato un pittore tra i più importanti e prolifici del panorama altomilanese a cui dobbiamo, tra le altre cose, proprio l’affrescatura della chiesa di sant’Eusebio ad Arconate.
Un ritrovamento inaspettato
“Stavamo svuotando l’archivio della chiesa quando, tra i libri, è saltato fuori un faldone curioso”, racconta Daniela Vighesso, volontaria presso la biblioteca di Agrate”. Si tratta di testi e disegni che percorrono la storia dell’arte italiana – continua – e che, probabilmente, costituivano degli appunti per un futuro manuale sulla materia”.
Una situazione ‘misteriosa’
Qui il mistero. Che ci faceva un manoscritto del Garavaglia in uno sperduto archivio parrocchiale del Novarese? “Si tratta ovviamente di ipotesi – conclude Vighesso – ma è molto probabile che il pittore si trovasse bloccato qui per la guerra e, nella confusione, sia poi partito dimenticando il faldone”. L’opera è stata ora affidata alle mani della nipote del pittore, che la conserverà con il resto della collezione. Una bella avventura che può dunque aiutarci a ricordare come, anche tra campi e torbiere, la storia sia passata a cavallo.





