Ad Arluno, nel Milanese, l’amministrazione comunale ha omaggiato alcuni cittadini. Campioni dello sport o autori di gesti di coraggio e altruismo, saliti agli onori delle cronache negli ultimi 2 anni. Queste le storie, le foto e le loro dichiarazioni

30 DICEMBRE 2021

di Francesco Bagini

ARLUNO (MILANO) – Domenica mattina 19 dicembre 2021 presso la ‘Sala della Comunità – Cinema Sant’Ambrogio’ l’amministrazione comunale di Arluno, nel Milanese, ha premiato alcuni concittadini: campioni dello sport o autori di gesti di coraggio e altruismo, saliti agli onori delle cronache negli ultimi 2 anni. La cerimonia, intitolata ‘Grazie per…’, è stata definita “semplice ma toccante” dal sindaco Moreno Agolli, nelle vesti anche di brillante presentatore affiancato dalla vicesindaco Adriana Carnazzola.

Volley Arluno, le ragazze della Serie D

A calcare per prime il palco sono state le ragazze del Volley Arluno, chiamate una per una dal presidente Piero Amato. Si sono distinte la scorsa stagione per aver vinto il campionato di Prima divisione, guadagnando la promozione in Serie D. Citazione di merito anche per coach Luca Longoni, assente nella mattinata per impegni sportivi.

Il presidente Piero Amato e le ragazze della prima squadra del Volley Arluno

Basket Club Arluno, “lo sviluppo dello sport nella comunità”

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Il cestista Matteo Brugnoli, tesserato della storica compagine gialloblù, è stato omaggiato come capitano della prima squadra, ma anche in qualità di allenatore delle giovanili. Un impegno pluriennale diffuso nella società, nonostante Matteo non sia residente in paese: “L’encomio è per aver contribuito, e contribuire, allo sviluppo dello sport nella comunità arlunese“, ha dichiarato il sindaco Agolli, insieme al presidente del BCA, Claudio Zerbato.

Matteo Brugnoli e il presidente del BCA Claudio Zerbato

Julia Losa, la ‘valanga’ arlunese

Un po’ a sorpresa, considerate le altitudini arlunesi, è stata poi la volta dello sci, con la giovane Julia Losa, arlunese 16enne. Julia ha infilato scarponi e sci all’età di 4 anni e ora milita con successo nella squadra agonistica ‘Milano Ski Team‘: “La mia specialità preferita è il Supergigante. Mi alleno ogni fine settimana da dicembre fino a marzo-aprile. La primavera siamo fermi, mentre in estate sciamo sui ghiacciai. In autunno si ricomincia con le prime uscite“, ha raccontato Julia.

Julia Losa, sullo sfondo immortalata in una discesa

Dario Igor Belletta, il campione del mondo

Attesissimo e preannunciato dalle sue maglie inserite nella ‘scenografia’ dell’evento, a chiudere il momento sportivo è stato Dario Igor Belletta, il campione del mondo di ciclismo. Lungo l’applauso che l’ha accompagnato sul palco: “Ho iniziato questo sport a 3 anni. All’inizio era un gioco. Poi ho conosciuto Ambrogio (Rampini, n.d.r.), presidente della Ciclistica Arlunese, che mi convinse ad andare nella zona industriale del paese per provare una bici di ferro… Adesso questa passione si sta trasformando in un lavoro: è il mio obiettivo“.

Dario ha 17 anni e frequenta la quinta superiore al liceo scientifico ‘Bramante’ di Magenta. “Conciliando studio e bicicletta, quest’anno ho iniziato la stagione a marzo. I momenti migliori sono stati la vittoria del titolo mondiale su pista in Egitto e il secondo posto agli europei in Olanda“. Nel 2022 Belletta sarà impegnato, tra le altre corse, in Australia per i campionati del mondo e in Portogallo per gli europei: “L’anno prossimo ho il dovere di riprovarci, ma non trascurerò l’esame di maturità“. L’inno di Mameli ha chiuso la premiazione con solennità, non prima di un attestato consegnato anche alla Società Ciclistica Arlunese, quest’anno al 55esimo anniversario di fondazione.

Dario Igor Belletta con i piccoli corridori e il presidente della Ciclistica Arlunese

Eugenio Lanzone, il ‘pompiere’ dell’ecocentro

La seconda parte dell’evento ha celebrato persone che hanno compiuto un gesto di vicinanza al prossimo. Anch’essi campioni, di coraggio e prontezza, capaci, a volte, di salvare vite umane. Eugenio Lanzone, per esempio, originario di Concorezzo, di professione sgombera i cassoni delle aree ecologiche: “Un giorno di fine agosto, arrivando alla discarica di Arluno, ho notato in lontananza del fumo. C’era un principio di incendio, che stava estendendosi rapidamente verso l’autostrada. Ho chiamato i Vigili del Fuoco, ma poi ho pensato: ci sono le manichette nell’area ecologica!“. Così Eugenio ha spento da solo il rogo con prontezza, prima dell’arrivo dei pompieri, salvando l’ecocentro e il traffico dell’A4.

Il sindaco premia Eugenio Lanzone

Marco Piovan, portata in salvo da un’auto in fiamme

Ancora una volta le fiamme. Marco Piovan è salito agli onori delle cronache la scorsa estate. Un’auto era uscita di strada di sera nei pressi della ex fonderia e stava per innescarsi un rogo. Piovan passava di lì in quel momento: “Mi sono precipitato verso la vettura. All’interno c’era una ragazza di Como, con le ginocchia rotte. L’ho aiutata ad uscire e l’ho portata lontano dal veicolo, che poco dopo ha iniziato a bruciare“.

L’arlunese Marco Piovan, sullo sfondo l’auto da cui ha estratto la donna ferita

Gianluca Caprioli, una notte a Rogorotto

Purtroppo Gianluca Caprioli non ha potuto prendere parte all’evento. La sua impresa è stata comunque ricordata, come la raccontammo su ‘Libera Stampa l’Altomilanese‘ nel numero del 24 settembre 2021.

Il nostro pezzo che racconta il salvataggio effettuato da Gianluca Caprioli

Gianni Rossini, nota di merito firmata dai Vigili del Fuoco di Milano

Anche di Gianni Rossini il nostro giornale aveva dato conto (qui il nostro articolo). Gianni, arlunese e volontario della Protezione civile, ha salvato a Milano una coppia di anziani, intrappolata in un palazzo in fiamme. Rossini, ex Vigile del Fuoco, durante l’intervento è stato riconosciuto dai suoi vecchi colleghi in divisa. In serata è infatti arrivata una nota di merito ufficiale firmata dal ‘Ministero dell’Interno – Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Milano’: “Al nostro arrivo – si legge nella nota – il sig. Rossini si stava già prodigando a portare in salvo i residenti dell’edificio. Dopodiché si allontanava senza fornire le generalità, come ci è stato insegnato dai nostri grandi maestri: porta soccorso e allontanati in silenzio“.

Gianni Rossini, commosso, tra sindaco e vicesindaco

Angelo Candelli, mascherine gratis anche per sordi

L’arlunese Angelo Candelli nella primavera del 2020, con l’entrata in vigore del ‘lockdown’, ha dovuto fermare i macchinari della sua impresa tessile ‘Progetti Moda’. A quel punto gli è venuta un’idea: produrre mascherine e distribuirle per il paese. Candelli ne ha realizzate 8.000: “Mi mettevo davanti alle farmacie per consegnarle ai miei concittadini, gratuitamente“. Angelo aveva realizzato anche delle mascherine per sordi, che permettono di leggere il labiale attraverso una fascia trasparente (qui il nostro articolo).

L’imprenditore locale Angelo Candelli

Angelo Riva, falegname per la comunità

Ultimo personaggio a ricevere il riconoscimento è stato Angelo Riva. Da pensionato ha deciso di portare avanti l’arte del legno per abbellire il proprio paese. Quest’anno, ad esempio, ha fabbricato il presepe di piazza Pozzobonelli: “Sempre in silenzio, hai fatto e fai tanto per la nostra comunità“, lo ha elogiato Agolli.

Il presepe in legno di piazza Pozzobonelli realizzato da Angelo Riva

‘Strade Pulite’, raccolte 80 tonnellate di rifiuti

Il terzo e ultimo momento della manifestazione ha visto tributare 2 grazie collettivi. Il primo al gruppo ‘Strade Pulite’. I 50 volontari dell’associazione, a cadenza quasi settimanale, ripuliscono le aree periferiche del territorio, Arluno inclusa. Merito, in primis, dei volontari Gianluca Losa, Domenico Moretti e Fiorenzo Dozzo: “Abbiamo raccolto circa 80 tonnellate di rifiuti in 2 anni, equivalenti a 30 container del nostro centro ecologico“, hanno spiegato prima di ricevere la pergamena dall’assessore all’ecologia Nicoletta Rondina.

Alcuni volontari del gruppo ‘Strade Pulite’

Istituto Comprensivo ‘Silvio Pellico’, vincitore a Partinico

Il secondo omaggio ‘ampio’ ha riguardato la scuola, nelle figure delle professoresse Monica Colnaghi e Giuliana Bonfiglio. Grazie al loro supporto gli alunni delle medie della 3^B 2020/21 hanno vinto il ‘Festival Cinematografico’ di Partinico, in provincia di Palermo. Il mediometraggio girato è intitolato ‘La Speranza in un Passo’. Sul palco, per l’occasione, anche l’ex storica preside Alessandra Grassi, in pensione dallo scorso settembre. Si è chiuso così un evento esente da protagonismi, carico piuttosto di valori che rendono una comunità più coesa, al volgere di un nuovo anno.

Le prof.sse Monica Colnaghi e Giuliana Bonfiglio coi colleghi coinvolti nel progetto

Si ringrazia Damiano Carsenzuola per il contributo fotografico

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