Arluno – Guerra prostituite-trans: scoppia la rissa, Comune impotente

Con l’avvento di Expo 2015 il numero di persone che esercitano la professione più antica del mondo è aumentato del triplo. Negli ultimi mesi poi si assiste a un incremento dei comportamenti violenti delle ‘lucciole’. L’ultimo episodio settimana scorsa, quando una prostituta ed un transgender hanno litigato animatamente dinnanzi alla struttura della ex Italsempione. La prostituta, visibilmente infastidita dalla presenza del transessuale a pochi passi dal suo ‘posto’ ha innescato la rissa

25 GIUGNO 2016

di Daniele Di Sica

ARLUNO (MILANO) – Nella zona industriale di Arluno, per intenderci nei pressi della rotonda che porta al supermercato Famila, infuria una sorta di ‘guerra civile’ tra prostitute e transessuali. Da anni ormai il comune di Arluno cerca di contrastare con ogni mezzo la presenza del fenomeno del meretricio nell’area periferica del paese, e con l’avvento di Expo 2015, ora il numero di persone che esercitano la professione più antica del mondo è aumentato del triplo.

La rissa

A far da sfondo poi, negli ultimi mesi, si è assistito a un incremento nei comportamenti violenti delle ‘lucciole’. L’ultimo episodio risale a settimana scorsa: venerdì sera infatti, intorno alle 22.30, una prostituta e un transgender hanno litigato animatamente dinnanzi alla struttura della ex Italsempione. Il diverbio è partito dalla prostituta che, visibilmente infastidita dalla presenza del transessuale proprio a pochi passi dal suo ‘posto’, ha iniziato ad inveire e a spintonare quest’ultimo. Un alterco che sarebbe potuto costare caro ai due, soprattutto perché la litigata – che è presto trasformata in una vera e propria rissa – è scoppiata a pochi centimetri dalla strada, e uno spintone in più avrebbe potuto far finire anche entrambi contro un automobile. Possibilità non inverosimile, dato che quell’area della periferia è poco illuminata e immersa nel buio.

Situazione allarmante

La zona industriale di Arluno fa ancora i conti con il fenomeno della prostituzione, lo stesso sindaco Moreno Agolli ha appena riconfermato e messo in atto una nuova ordinanza anti-lucciole, comminando sanzioni da un minimo di 200 euro per tutti gli automobilisti sorpresi a contrattare prestazioni sessuali con le ‘intrattenitrici’. Un altro aspetto che però ora le forze dell’ordine dovranno tenere sotto controllo è questo clima di aggressività che si è diffuso tra prostitute e transessuali, dovuto al fatto che tutte e tutti si concentrano nello stesso spazio ridotto. A oggi se ne possono contare 7 in meno di 30 metri. Una situazione che si preannuncia come una bomba a orologeria, pronta a scoppiare.