Arluno, le invenzioni di Walter Cassani: due brevetti per produrre energia con acqua e aria

L’inventore arlunese Walter Cassani e i suoi due brevetti nel campo dell’efficienza energetica. Nel 2024 ha ricevuto a Ginevra una medaglia d’oro internazionale per l’innovazione energetica

di Daniela Nebuloni

ARLUNO (MILANO) – Walter Cassani, inventore arlunese specializzato nel settore dell’efficienza energetica, torna alla ribalta con due brevetti dedicati alla produzione di energia attraverso l’utilizzo di acqua e aria. Due tecnologie sviluppate nel corso di oltre vent’anni di attività e pensate per offrire sistemi continui, puliti, modulari e ad alta efficienza.

Chi è Walter Cassani

Walter Cassani vive ad Arluno con la moglie e i due figli e da oltre vent’anni porta avanti attività di ricerca e sperimentazione nel settore energetico. Nel 2024 ha ottenuto a Ginevra la Medaglia d’Oro Energia al Grand Prix Eiffel – International Invention Innovation. Ha inoltre ricevuto il diploma “Générateur et Système de stockage d’énergie” per il Sistema Cassani – closed-cycle air-water. Le sue ricerche hanno portato allo sviluppo di due differenti tecnologie, entrambe protette da brevetti nazionali e internazionali.

Il sistema multistadio ad acqua in pressione

La prima invenzione di Cassani è un sistema multistadio che utilizza un volume d’acqua mantenuto in pressione e fatto circolare continuamente attraverso più stadi. L’obiettivo è sfruttare in maniera progressiva l’energia dell’acqua, massimizzandone l’utilizzo rispetto ai sistemi tradizionali. La descrizione dell’invenzione prevede rendimenti progressivi nei diversi passaggi: 75% nel primo stadio, 37% nel secondo, 18% nel terzo e 9% nel quarto, per un valore complessivo indicato superiore al 139%. Il sistema è stato pensato per ridurre le perdite energetiche e utilizzare più volte l’energia dell’acqua in pressione. La tecnologia è tutelata da brevetti in Italia, Europa, Stati Uniti, Cina, Hong Kong e Svizzera.

Il ciclo chiuso aria-acqua

Il secondo brevetto si basa invece sul cosiddetto “Principio Cassani”, un sistema a ciclo chiuso che utilizza aria compressa e acqua. L’impianto è stato progettato per funzionare senza produrre emissioni o scorie e, dopo la fase iniziale, con un apporto minimo di energia esterna. Cassani lo descrive come «una sorta di diga invisibile», capace di consentire una produzione continua di energia attraverso un circuito chiuso. Il Sistema Cassani – closed-cycle air-water è stato concepito per adattarsi a differenti contesti e applicazioni. La domanda di brevetto internazionale PCT ne amplia inoltre la protezione su scala internazionale.

Le possibili applicazioni

Le due tecnologie puntano a offrire un’alternativa ai sistemi energetici tradizionali, basati su combustibili o su fonti intermittenti come sole e vento, con l’obiettivo di garantire una produzione continua e ridurre la dipendenza da risorse esterne. Le possibili applicazioni sono numerose: dai distretti industriali alle infrastrutture critiche, dai data center alle zone remote, fino ai sistemi destinati alla produzione di idrogeno e alla desalinizzazione dell’acqua. La modularità degli impianti e la possibilità di gestirli a distanza rappresentano inoltre elementi centrali nella prospettiva di aumentare l’autonomia energetica.

Cassani: «Il potere sarà di chi controlla l’energia»

Per Cassani, il tema dell’energia non riguarda soltanto l’innovazione tecnologica, ma anche gli equilibri economici e geopolitici del futuro. «Il mondo sta attraversando una trasformazione profonda: il potere non sarà più determinato da chi produce energia, ma da chi la controlla», sostiene l’inventore arlunese. Secondo Cassani, infatti, il potere dipenderà sempre di più dal controllo delle reti e delle infrastrutture attraverso le quali l’energia viene distribuita. Una dinamica che paragona a quanto avvenuto con Internet, dove un ruolo decisivo è assunto da chi controlla le reti oltre che dalle singole tecnologie. Le sue invenzioni si inseriscono così in una ricerca orientata verso sistemi energetici sempre più autonomi, sostenibili e indipendenti, con l’obiettivo di ridurre le dipendenze tradizionali e aprire nuove possibilità nella produzione e nella gestione dell’energia.