Arluno, nel Milanese, si prepara ad accogliere una nuova azienda logistica. L’opera frutterà posti di lavoro e oltre 2 milioni di oneri. Agolli: “Così faremo il polo culturale”.

8 FEBBRAIO 2021

di Francesco Bagini

ARLUNO (MILANO) – Moreno Agolli, il sindaco di Arluno, nel Milanese, lo aveva anticipato in un’intervista rilasciata proprio a ‘Libera Stampa l’Altomilanese’ a metà 2020: “Il nuovo polo culturale? Vedrete, nel 2021 avremo i soldi necessari per realizzarlo“. La giunta ora svela l’asso nella manica.

La grande opera

Si tratta di un grande opera industriale. Frutterà 2 milioni e 500.000 euro di oneri d’urbanizzazione e centinaia di posti di lavoro, anche per gli arlunesi. La ‘Società Savills’ di Crema, infatti, si è detta pronta in via ufficiale a costruire un fabbricato logistico, con relativi uffici, lungo la Strada Provinciale 34, tra il ‘Bar-Ristorante Delle Cave’ e l’ex azienda ‘Solles’.

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Nuova viabilità e posti di lavoro

Il complesso sarà ampio 39.000 metri quadrati“, spiega ai nostri microfoni l’assessore ai lavori pubblici arlunese, Pietro Tiberti. “Sarà un insediamento importante. Da un lato porterà un aumento del traffico in via per Turbigo, ma con gli oneri riqualificheremo la viabilità inserendo probabilmente una rotatoria. Dall’altro lato, però, oltre ai 2 milioni e 500.000 euro circa di introiti, tra i benefici dell’operazione ci saranno delle inedite posizioni lavorative. Di solito realtà di questo genere hanno tra i 100 e i 200 dipendenti“.

Arluno. L’assessore Pietro Tiberti

La ‘cittadella della cultura’

L’assessore ai lavori pubblici aggiunge inoltre che nella variazione al Piano di Governo del Territorio prevista è incluso l’ampliamento del noto ristorante ‘Delle Cave’ (nella foto in copertina), di recente nuova gestione. Come detto, l’amministrazione comunale ha già ben chiaro come spendere gli ingenti oneri. Agolli li utilizzerà per realizzare l’opera principale della sua legislatura: la ‘cittadella della cultura’, con biblioteca e auditorium.

Il via ai lavori nel 2022

Il polo culturale sorgerà alle spalle dell’attuale municipio, per un’estensione di 1.000 metri quadrati. L’intervento richiede circa un milione e mezzo di euro, ma in queste settimane è in corso lo studio di fattibilità, che definirà meglio i parametri, come conferma il primo cittadino: “Entro marzo avremo un progetto preliminare. Speriamo nel 2022 di partire con la costruzione sia del fabbricato di via per Turbigo sia del centro culturale, e di inaugurarli nel 2023. Si tratta dell’opera cardine del mandato. L’avevamo inserita nel programma elettorale e con tale manovra vogliamo portarla a compimento“.