I residenti hanno segnalato un forte odore di bruciato. L’origine alla Poglianasca, dove in un’azienda di compostaggio stavano bruciando sterpaglie e scarti vegetali. Sul posto vigili del fuoco, protezione civile e polizia locale
ARLUNO (MILANO) – Un odore acre, forte e persistente, avvertito per ore da numerosi cittadini tra Arluno e Parabiago. È quanto accaduto nel pomeriggio di mercoledì 29 luglio e poi durante la serata e la notte, quando le segnalazioni per il cattivo odore nell’aria si sono moltiplicate soprattutto nelle zone più vicine al confine tra i due comuni.
L’origine alla Poglianasca
Le verifiche hanno permesso di individuare l’origine del fumo nella zona della Poglianasca, località nel territorio di Arluno a ridosso di Villapia, frazione di Parabiago. Qui si trova un’azienda di compostaggio, dove sarebbe stato presente un cumulo di materiale vegetale in combustione. Secondo quanto riferito dall’azienda, a bruciare sarebbero state sterpaglie e scarti vegetali. Una versione sulla quale, però, sono ancora in corso gli accertamenti degli organi intervenuti.
Sul posto polizia locale, vigili del fuoco e Protezione civile
Alla Poglianasca sono arrivati vigili del fuoco, polizia locale di Arluno e protezione civile. I vigili del fuoco hanno effettuato i controlli sulla situazione, mentre la polizia locale ha voluto approfondire quanto stava accadendo. Al momento non è ancora noto il contenuto del rapporto redatto dai vigili e le verifiche non possono quindi considerarsi concluse. La protezione civile di Parabiago, dopo un sopralluogo effettuato anche per rispondere alle numerose segnalazioni dei cittadini, ha confermato che il fumo e l’odore provenivano proprio dalla Poglianasca e che nell’area erano in corso operazioni di bonifica e messa in sicurezza.
Un odore acre avvertito per ore
A destare preoccupazione è stata soprattutto l’intensità dell’odore, descritto da diversi residenti come molto forte, acre e sgradevole, e rimasto percepibile per gran parte della giornata e fino alla notte. Una caratteristica che ha alimentato dubbi tra i cittadini sulla natura del materiale in combustione. Per il momento, però, non ci sono elementi ufficiali che consentano di stabilire che sia bruciato materiale diverso da quello dichiarato dall’azienda. Saranno gli accertamenti in corso a chiarire definitivamente quanto accaduto e l’esatta natura dei materiali coinvolti. La Poglianasca, tra l’altro, era già finita al centro delle cronache pochi giorni fa per la sparatoria lungo la provinciale tra Arluno e Pogliano Milanese. Si tratta naturalmente di due episodi distinti e senza alcun collegamento tra loro.






