Salvatore Furci ora è capo dei vigili a Trezzano sul Naviglio. Accusato di aver messo la droga nell’auto di Lia Vismara, comandante della Polizia locale di Corbetta

di Francesca Ceriani

TREZZANO SUL NAVIGLIO-CORBETTA – Alle prime ore dell’alba di oggi, martedì 13 aprile, la Polizia di Stato ha arrestato il Comandante della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio, Salvatore Furci. Oltre a lui, fermato anche un cittadino albanese, M.M.. A emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il Gip di Milano, Anna Magelli, su richiesta del Procuratore Aggiunto Alessandra Dolci e del Sostituto Procuratore Gianluca Prisco.

Salvatore Furci, ex vigile di Corbetta

Il provvedimento è arrivato al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Milano. Tutto è partito dal deferimento in stato di libertà del Comandante della Polizia locale del Comune di Corbetta, Lia Vismara. Quest’ultima era stata trovata in possesso, la notte del 4 gennaio 2020, di alcune dosi di cocaina occultate all’interno della sua autovettura. All’epoca dei fatti le vicissitudini del Comune di Corbetta, ed in particolare del comando Polizia locale, erano state già oggetto di numerosi esposti. Nello specifico, si conosceva la vicenda di Furci, risultato vincitore nel 2018 del concorso per ricoprire la posizione di Ufficiale a Corbetta. Ma Furci, a causa del parere negativo della comandante Vismara, non aveva superato con profitto il periodo di prova. Nel 2019 era quindi tornato a rivestire la qualifica di agente all’interno della Polizia locale di Milano.

Le anomalie nel ritrovamento della droga nell’auto di Vismara

Avendo rilevato alcune anomalie in merito alle informazioni info-investigative che avevano determinato quel controllo sull’auto di Vismara, la Squadra Mobile di Milano ha effettuato gli approfondimenti necessari. Si è proceduto all’analisi degli atti redatti in occasione del controllo di Polizia e alla visione dei sistemi di videosorveglianza. Di particolare rilevanza, poi, la telefonata al 112 con cui si segnalava alla Polizia la presenza di droga a bordo dell’auto della comandante di Corbetta.

Le indagini

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L’incrocio dei dati ha consentito di ricostruire gli eventi di quella notte e dei giorni precedenti. Si è così accertato che Salvatore Furci aveva, direttamente o tramite terzi, collocato la sostanza stupefacente all’interno della vettura. Non solo: Furci aveva anche veicolato le informazioni inducendo in errore i militari intervenuti. Gli investigatori hanno identificato il complice M.M. e, grazie ad una perizia fonica, è stato possibile determinare che lo straniero, nonostante avesse camuffato la voce, coincideva con l’uomo che aveva effettuato la telefonata al 112. L’uomo aveva dichiarato di avere venduto la droga alla donna, sostenendo che la stessa lo avesse pagato con banconote false e indicando la vettura quale luogo di occultamento della cocaina acquistata.

Le ‘conoscenze’ in Tribunale

Nel corso delle indagini, è emerso anche che Furci ha tentato di acquisire informazioni, per il tramite di suoi conoscenti al Tribunale di Milano, al fine di conoscere l’eventuale esistenza di procedimenti penali a suo carico per i fatti che hanno portato all’odierno arresto. Un piano, quello di Furci, architettato per vendetta nei confronti della comandante Vismara.

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