Si indaga sull’assalto di questa mattina all’alba, tra Boffalora e Bernate, al furgoni portavalori. L’ipotesi più probabile è che i banditi sapessero cosa c’era all’interno del blindato: una grossa quantità di oro

di Redazione

BOFFALORA-BERNATE (MILANO) – Una scena da film, l’assalto al portavalori che all’alba di questa mattina, lunedì 4 dicembre, si è consumato sull’autostrada A4 Torino-Milano, vicino al ponte sul Ticino tra Boffalora e Bernate. Il mezzo blindato, che viaggiava verso Milano, è stato preso d’assolto da una banda di professionisti.

Scena da film

Da quanto si apprende alle 6,30 di oggi la banda (non si sa ancora il numero dei suoi componenti) ha cercato di bloccare il blindato, posizionando un mezzo pesante di traverso sulla carreggiata. L’autista del portavalori è però riuscito a evitarlo, dando contemporaneamente l’allarme.

La sparatoria e la fuga

I banditi hanno aperto il fuoco (nessuno per fortuna è rimasto ferito) e poi sono così fuggiti. Seconda scena da film: per guadagnare tempo, i malviventi hanno disseminato l’autostrada di chiodi, in modo da impedire o limitare l’inseguimento da parte della Polizia.

L’oro nel portavalori

Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica degli eventi. Dei banditi, per ora, nessuna traccia. L’ipotesi più probabile (non ancora confermata dagli inquirenti) è che ad agire siano stati veri e proprio professionisti. All’interno del blindato ci sarebbe stata una grossa quantità d’oro ed evidentemente la banda ne era a conoscenza.

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