Il presidente della casa di riposo ‘Villa Arcadia’ di Bareggio, nel Milanese, chiede anche un contributo extra al Comune

14 NOVEMBRE 2020

di Francesca Ceriani

BAREGGIO (MILANO) – Troppe le spese sostenute nel periodo di pandemia, a fronte di un crollo del fatturato (dovuto anche alla chiusura del centro diurno). La casa di riposo ‘Villa Arcadia’ a Bareggio, nel Milanese, aumenta le rette e chiede un contributo extra al Comune.

Casa di riposo chiede contributo extra

Il presidente della Cooperativa sociale ‘Anziani 93’ che gestisce la Rsa, Francesco Castria, ha infatti chiesto all’amministrazione comunale guidata da Linda Colombo (Lega) di sospendere per tutto il 2021 il pagamento della tassa rifiuti. Inoltre Castria ha chiesto un contributo extra per l’acquisto di mascherine, igienizzante e tamponi. Il tutto, sottolinea il presidente, sperando di ricevere una risposta positiva dalla giunta; questo infatti consentirebbe la continuità assistenziale ai 42 anziani ricoverati, cittadini di Bareggio, e garantire il diritto al lavoro ai 49 bareggesi impiegati nella residenza.

Rette aumentate

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. In questo periodo però le aziende sono chiuse e la pubblicità si è molto ridotta. Nel mese di marzo avete visitato il nostro sito e letto i nostri articoli 500.190 volte! Noi continuiamo a offrirvi la stessa informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.

Un primo provvedimento preso dalla Cooperativa per fronteggiare il calo di fatturato (previsto attorno al 6% per il 2020) è stato quello di aumentare le rette a partire dal mese di novembre. Un incremento considerevole quello che le famiglie dei degenti dovranno affrontare in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, anche dal punto di vista economico: 4 euro al giorno. In totale, in un mese, ogni ospite spenderà 120 euro in più. Se si moltiplica la cifra per 100 anziani ospitati nella struttura, si ottiene la notevole cifra di 146.000 euro, che la Cooperativa sociale andrà a incassare. Inutile sottolineare che le famiglie non hanno gradito tale decisione. Pare infine che il provvedimento non sia stato nemmeno concordato con l’amministrazione comunale, con cui ‘Anziani 93’ ha una convenzione in essere che pone delle condizioni da rispettare.

I COMMENTI