Bareggio, Sedriano e Vittuone: le scuole protagoniste del progetto per la tutela dei fontanili

L’iniziativa sull’educazione ambientale e la tutela delle acque coinvolge Comuni, istituti scolastici e associazioni del territorio. Primo evento pubblico il 7 marzo in sala consiliare

di Redazione

BAREGGIO (MILANO) – Un progetto dedicato alla tutela dei fontanili lombardi e all’educazione ambientale conquista il primo posto nella graduatoria regionale. L’Associazione REC – Ricerca, Educazione e Conservazione ETS, con sede a Settimo Milanese, è risultata vincitrice – e prima per punteggio – del bando “Educazione ambientale e alla sostenibilità 2025” promosso da Regione Lombardia, superando quasi un centinaio di concorrenti. Il progetto, intitolato “Fontanili lombardi: tesori d’acqua, sorgenti di conoscenza, custodi di biodiversità”, punta a valorizzare questi ambienti naturali come luoghi di apprendimento, memoria e partecipazione, con un ruolo centrale affidato alle scuole di Bareggio, Sedriano e Vittuone, coinvolte in modo strutturato lungo tutto il percorso.

Una rete territoriale tra Comuni, scuole e associazioni

REC è capofila di un partenariato articolato che comprende i Comuni di Bareggio, Sedriano e Vittuone, quattro istituti scolastici del territorio – tra cui l’Istituto comprensivo di Bareggio, Sedriano e Vittuone e l’Istituto di istruzione superiore Alessandrini – oltre a Legambiente Vittuone e ad altre realtà associative locali come Bareggio Pulita e Far Lombard. Una rete costruita con l’obiettivo di mettere in relazione educazione, tutela ambientale e comunità, dando continuità a esperienze già presenti sul territorio e sviluppandole in un progetto strutturato.

Fontanili, educazione ambientale e memoria dei luoghi

Le azioni previste spaziano dalla formazione degli insegnanti alle attività dirette con gli studenti, fino al coinvolgimento delle persone anziane. Tra le iniziative principali figurano un percorso formativo di 12 ore per docenti ed educatori ambientali, le visite guidate ai fontanili con le classi e la realizzazione di una mostra didattica finale. Particolare attenzione è riservata anche alla dimensione della memoria storica: è prevista una visita dedicata a persone mature e anziane, che potranno condividere ricordi, fotografie e testimonianze legate ai fontanili, con materiali raccolti sia in italiano sia in dialetto milanese.

Citizen science, intercultura e informazione

Il progetto prevede inoltre un evento interculturale dedicato al confronto con altre aree umide del pianeta, una raccolta dati partecipata secondo la metodologia della Citizen science, oltre alla collocazione di cartelli e targhe informative nei fontanili dei tre Comuni coinvolti. «I fontanili non sono solo elementi del paesaggio, ma luoghi vivi, dove ambiente, educazione e storia si intrecciano», sottolinea la direttrice Elena Mercugliano. «Con questo progetto vogliamo rendere i cittadini, a partire dai più giovani, consapevoli del valore di queste risorse, affinché diventino custodi attivi della biodiversità e del territorio in cui vivono».

Il primo appuntamento pubblico a Bareggio

Il progetto sarà presentato ufficialmente venerdì 7 marzo, dalle 16.00 alle 18.00, nella sala consiliare del Comune di Bareggio. Interverranno due docenti universitari, il professor Manenti e il professor Gomarasca, insieme ad altri esperti di ambiente ed educazione ambientale.