Monta la polemica in paese: con due nuovi vigili arrivano le multe, Ottolini rivendica la scelta: “Con due vigili in più aumentano i controlli dopo anni di Far West, e con le multe si torna alla legalità”
BERNATE (MILANO) – È polemica in paese. Da un giorno all’altro, senza avvisi né nuova segnaletica, sono comparsi i vigili… e con loro le multe. I cittadini parlano di “imboscate”, non di prevenzione. “Non è tutela, è caccia al cittadino”, denuncia una residente. “Bastava un avviso, un minimo di informazione. Invece si colpisce alla cieca”.
Disagi e multe senza alternative
Molti lamentano l’assenza di alternative: “Chi non ha un posto auto in corte, dove dovrebbe parcheggiare? E chi ha la spesa, gli anziani, i disabili?”. Il malcontento cresce soprattutto in una zona dove, da anni, la sosta in certe aree era di fatto tollerata.
Carenza di parcheggi e segnaletica
C’è chi segnala anche la mancanza di parcheggi pubblici sufficienti o la difficoltà di interpretare correttamente la segnaletica esistente, spesso sbiadita o poco visibile. “Non contestiamo le regole – afferma un commerciante – ma serve buon senso. Colpire chi non ha alternative non è giusto”. Ma non mancano le voci contrarie: “Le regole ci sono, basta rispettarle. I controlli non devono essere annunciati. Non si può sempre chiudere un occhio”.
La posizione del sindaco Ottolini
Il sindaco Alessio Ottolini (in foto) difende l’operato: “Con l’arrivo di due nuovi agenti, possiamo finalmente garantire un controllo costante. Non è per ‘fare cassa’, ma per ripristinare ordine dopo quindici anni di immobilismo. E siamo sempre disponibili al dialogo con i cittadini, pronti ad accogliere segnalazioni e proposte costruttive”. Il primo cittadino assicura inoltre che verranno valutate soluzioni per migliorare la comunicazione e rendere più chiara la segnaletica, oltre a monitorare l’effettiva disponibilità di parcheggi in alcune aree critiche. Resta però alta la tensione. I cittadini chiedono maggiore trasparenza, cartelli ben visibili e una corretta informazione preventiva. “Non siamo contro le regole – sottolineano – ma pretendiamo rispetto, buon senso e partecipazione. Vogliamo sapere cosa cambia e perché, prima che piovano le sanzioni”.





