Dopo la sconfitta elettorale del 2024, Maria Pia Colombo ed Emilia Garavaglia rilanciano la sfida politica: critiche al sindaco Ottolini e appello al prefetto sulla tassa passi carrabili
BERNATE TICINO (MILANO) – Non hanno alcuna intenzione di farsi da parte. Le due leader del centrodestra locale, Maria Pia Colombo ed Emilia Garavaglia, dopo la sconfitta elettorale del 2024, rilanciano con decisione la loro presenza politica. L’obiettivo dichiarato è quello di tornare alla guida del paese nelle prossime elezioni comunali del 2029. Una linea di combattività che emerge con forza anche nella vicenda, ancora aperta, del regolamento sui passi carrabili.
La tassa contestata
La questione riguarda il canone unico per i passi carrabili, approvato nei mesi scorsi dall’amministrazione guidata dal sindaco Alessio Ottolini. Secondo Colombo e Garavaglia, il regolamento non solo ha creato problemi applicativi, ma poggia anche su basi fragili. Proprio per questo le esponenti del centrodestra hanno presentato una delibera di interpretazione autentica, ricordando che era stata la precedente giunta, allora guidata da Colombo, ad abolire la tassa. “All’epoca – spiegano – accettammo i miglioramenti dell’attuale sindaco (che allora era un semplice consigliere d’opposizione) a riprova del fatto che il primo cittadino ha il dovere di essere sindaco di tutti”.
I pareri negativi
La svolta negativa arrivò però con i pareri tecnici sull’ultima proposta, giudicati “in parte addirittura lesivi della legittimità del regolamento stesso”. Una posizione che, secondo Colombo e Garavaglia, mette in discussione “l’efficacia di tutti gli atti compiuti in questi mesi” e rischia di esporre il Comune a gravi difficoltà. Da qui la decisione di scrivere al prefetto, chiedendo un chiarimento ufficiale che possa sbloccare una situazione ritenuta ormai insostenibile.
L’attacco al sindaco
Durissime anche le critiche all’approccio politico di Alessio Ottolini. “Ci spiace sottolineare – dichiarano Colombo e Garavaglia – che l’approccio ideologico sinora tenuto dal sindaco sulla problematica del regolamento è sbagliato. Alla luce dei fatti, la questione era assolutamente risolvibile, ma le scelte fatte negli ultimi mesi hanno complicato la situazione”. Colombo aggiunge: “Spero che questi tentativi di dialogo diano buon esito, onde evitare spiacevoli situazioni che potrebbero vedere il Comune stesso in seria difficoltà”.
Alternativa di governo
In chiusura, Colombo e Garavaglia lanciano un messaggio politico chiaro: “Da parte nostra continueremo a fare proposte in spirito di leale collaborazione, perché siamo e rimarremo una valida alternativa a cui i nostri cittadini potranno sempre fare riferimento”. Una dichiarazione che conferma la volontà di giocare un ruolo di primo piano nei prossimi anni e che lascia intendere come la battaglia per la guida di Bernate Ticino sia soltanto all’inizio.





