Bernate Ticino, coraggiosa iniziativa della giunta: una serata pubblica per rispondere a critiche e domande  

Domande scomode e aspettative alte: i cittadini chiamati a partecipare attivamente a un momento di confronto reale con l’amministrazione. Appuntamento il 9 luglio

di Ersilio Mattioni

BERNATE (MILANO) – Bella iniziativa, ma anche un banco di prova non privo di rischi, quella lanciata dal sindaco di Bernate Ticino Alessio Ottolini e dalla sua giunta: mercoledì 9 luglio, alle ore 21, nella sala consiliare, si terrà un incontro pubblico tra l’amministrazione comunale e i cittadini. Un momento di confronto aperto, annunciato con un volantino colorato e diretto: “Dubbi? Domande? Curiosità? Consigli? L’amministrazione comunale risponde!”. E già questo, di per sé, è un buon segnale.

Come partecipare e fare domande

Sarà possibile presentare le domande in anticipo – entro martedì 8 luglio – con un modulo disponibile negli uffici comunali o inviando una mail all’indirizzo urp@comune.bernateticino.mi.it. Oppure, più semplicemente, intervenendo direttamente la sera stessa. Un modo per riavvicinare istituzioni e cittadini, in un periodo in cui il clima non è dei più sereni.

Tensioni e malumori in paese

Negli ultimi mesi, infatti, a Bernate non sono mancate le tensioni: dalla pioggia di multe che ha fatto imbufalire molti residenti, alla questione mai risolta della tassa sui passi carrabili, fino alla controversa vicenda della strada nel bosco Piarda. Proprio quest’ultimo caso ha acceso il dibattito politico, con accuse di possibile conflitto d’interessi che hanno coinvolto la vicesindaca Emiliana Calcaterra.

Un gesto di responsabilità e coraggio

Insomma, carne al fuoco ce n’è. Ma proprio per questo, l’iniziativa assume un valore ancora più significativo: decidere di metterci la faccia, ascoltare le critiche e provare a dare risposte è un segnale di responsabilità. E sì, anche di coraggio. Perché quando i cittadini hanno tanto da dire, il rischio di sentirsene dire quattro è reale. Ma fa parte del gioco democratico. E allora: bene così.