Legambiente chiede una valutazione complessiva dei progetti: consumo di suolo, traffico pesante, rumore e impatti sui residenti più vicini
BUSCATE (MILANO) – Data center e polo logistico: due interventi destinati a trasformare profondamente il territorio e a sollevare interrogativi sempre più pesanti su ambiente, salute e qualità della vita. Il circolo Legambiente Buscate “Massimo Scalia” ha riunito cittadini e residenti all’Auditorium Don Bosco per analizzare i progetti e chiedere se rappresentino davvero un’opportunità o, piuttosto, un rischio sottovalutato.
Consumo di suolo e territorio stravolto
Il nuovo polo logistico e il data center previsto nell’area ex Crespi interesserebbero vaste porzioni di territorio oggi agricole o già inserite nel tessuto produttivo. Secondo Legambiente, il punto non è valutare ogni progetto separatamente, ma considerare il loro impatto complessivo, evitando che la trasformazione progressiva delle aree libere venga presentata come inevitabile.
Traffico pesante, rumore e inquinamento
Una delle principali preoccupazioni riguarda la viabilità locale. I progetti insistono sulla stessa area produttiva e potrebbero provocare un forte aumento dei mezzi pesanti lungo strade già utilizzate dalle attività industriali. Più camion significa più rumore, emissioni e rischi per la salute, soprattutto per chi vive nelle zone residenziali vicine.
Il data center e i consumi energetici
Durante l’incontro è stato approfondito anche il funzionamento del data center, una struttura destinata all’elaborazione e alla conservazione dei dati digitali. Dietro l’immagine moderna e tecnologica si nascondono però consumi energetici elevati, impianti complessi e possibili ricadute ambientali che, secondo gli ecologisti, devono essere valutate con la massima trasparenza.
Il nodo del Parco del Ticino
Tra gli elementi più delicati c’è anche la vicinanza con il Parco del Ticino e con le abitazioni. Illuminazione continua, rumore, traffico e nuove infrastrutture rischiano di modificare l’equilibrio dell’area. Legambiente chiede quindi che la giunta non proceda per compartimenti stagni, ma affronti una vera valutazione ambientale e sanitaria complessiva.
I cittadini chiedono risposte
La serata si è conclusa con le domande dei residenti, che hanno chiesto chiarimenti sui progetti ancora in fase di valutazione. Il dubbio resta aperto: si tratta davvero di sviluppo o di una nuova colata di cemento e traffico? Prima di parlare di opportunità, Legambiente chiede che vengano messi sul tavolo tutti i costi, compresi quelli che potrebbero ricadere sulla salute dei cittadini.





