La maggioranza approva il progetto dell’ex fabbrica Mazzucchelli tra le polemiche. Ottolini: “Giunta miope e scelte penalizzanti”, Gambero: “Cancellato per sempre un edificio storico”
BUSCATE (MILANO) – Nel consiglio comunale di lunedì 8 settembre si è acceso il dibattito sulla variante al piano di recupero dell’ex fabbrica Mazzucchelli, situata tra via Cesare Battisti e via Giosuè Carducci. La minoranza ha contestato in particolare la riduzione dei posti auto, passati da 19 a 14, a fronte della costruzione di 20 nuovi appartamenti.
Le parole del consigliere Valeriano Ottolini
Il consigliere della Lega Valeriano Ottolini (lista Insieme per Buscate) ha dichiarato: “La scelta della giunta del sindaco Fabio Merlotti di abbassare i posti auto risulta penalizzante. Inoltre verrà realizzato un piccolo parchetto, che ha ricevuto il parere contrario della stessa commissione paesaggio del Comune, per la scelta di posizionare una pianta di magnolia e quattro panchine. Abbiamo ritenuto le modifiche proposte non migliorative per la collettività, considerando che la proprietà ha ottenuto in cambio la possibilità di rivedere il progetto prevedendo corti privati dove prima erano previsti i parcheggi”.
Il duro intervento del consigliere Sergio Gambero
Più duro l’intervento del consigliere Sergio Gambero, che il giorno successivo ha affidato a un post la sua posizione: “Questa variante cancella per sempre un edificio storico, la ‘Casa Padronale della Tessitura Mazzucchelli’, presente nel Catalogo generale dei beni culturali di Regione Lombardia. La demolizione e ricostruzione dell’intero fabbricato comporta la perdita di un bene tutelato. In cambio cosa resta? Quattordici posti auto assolutamente insufficienti per la densità di popolazione che si insedierà negli appartamenti ora in costruzione”.
Parla il sindaco Fabio Merlotti
A replicare è stato il sindaco Fabio Merlotti: “Il comparto era fermo da decenni. Buscate è nel Parco del Ticino ed è soggetta a molti vincoli: la commissione non ne ha posti, la Soprintendenza nemmeno, Gambero sì? Noi valorizzeremo la storia con una targa e una ricerca storica a corredo, ma pensiamo a uno sviluppo equilibrato per Buscate. Non vogliamo un paese fermo e imbalsamato, ma un paese che, con la forza delle radici, sappia innovare e crescere”.






