All’origine del malcontento ci sarebbe un posto creato ad hoc per un ‘raccomandato’, ma il primo cittadino smentisce tutto e invita i suoi detrattori a parlare alla luce del sole, senza nascondersi dietro l’anonimato. Sindacati sul piede di guerra. E pure il Pd manifesta qualche dubbio: da tempo ormai non condivide le scelte del proprio sindaco Susanna Biondi. Per ora tuttavia i panni ‘sporchi’ si lavano in famiglia

31 MARZO 2016

di Daniele Di Sica

BUSTO GAROLFO (MILANO) – Il sindaco Susanna Biondi (Pd) è nel mirino dei dipendenti comunali. “Avrebbe intenzione di creare un nuovo ufficio comunale – ci ha dichiarato una persona che lavora in municipio, sotto la garanzia dell’anonimato – per dare un incarico a un dipendente a cui vorrebbe assegnare il ruolo di dirigente”. Ci sarebbe di più: per garantire uno stipendio a questa nuova figura di vertice, potrebbe essere tagliato lo stipendio di tutti gli altri responsabili. Questa è la voce che circola all’interno del municipio di via Magenta, e che ha portato a una sorta di ribellione dei dipendenti e dei funzionari del comune. Ma ha pure creato una spaccatura nella maggioranza di centrosinistra, che dal maggio 2014 governa la cittadina di 12.000 abitanti a Nord di Milano.

I fatti

Due settimane fa il primo cittadino ha convocato una riunione con i dipendenti proprio per comunicare l’ipotesi di una nuova area, che avrà il compito di gestire gli appalti e una serie di attività legate all’edilizia. “Abbiamo fatto un’assemblea – dichiara il dipendente del settore Ecologia, Mario Zanzottera – per valutare la creazione di una nuova area. Non sappiamo se è stata creata e nemmeno se è stata creata una nuova posizione”. L’idea di creare un nuovo settore è dunque avvalorata. Ma ciò che scuote e fa ribollire il sangue dei dipendenti comunali è la possibilità di essere trasferiti da un settore all’altro e, soprattutto, la questione dello stipendio. “Lavoro in questo comune da 10 anni – ci confessa quasi piangendo una dipendente – ed è la cosa più vergognosa che io abbia visto e sentito. Spero non sia la verità, ma so che hanno intenzione di creare questa area. Di sicuro i miei soldi non li devono toccare, specie per darli a un raccomandato”. L’ira non si placa neanche tra i funzionari dei vari settori, che potrebbero vedere le loro retribuzioni ritoccate per consentire al presunto nuovo funzionario uno stipendio più che dignitoso.

Una promessa del sindaco?

Tutto questo, sosterrebbero alcuni dipendenti presenti alle riunioni, sarebbe figlio di un tacito accordo fatto dal sindaco, al quale abbiamo chiesto spiegazioni. Biondi smentisce categoricamente: “Io non ho mai promesso niente a nessuno, non è vero e non abbiamo fatto nomi in riunione, perché non c’è niente di stabilito. Le dichiarazioni, per farle, bisognerebbe metterci la faccia. Chi non ce la mette mi deve spiegare perché”. E su questo il sindaco ha pienamente ragione: chi parla di “raccomandati” dovrebbe avere il coraggio di farlo con nome e cognome. Ma sulla creazione di una nuova area il sindaco non si tira indietro: “Ho fatto un primo incontro con il personale, siamo in una fase interlocutoria in cui stiamo pensando a una riorganizzazione che punta soprattutto a ridefinire una serie di compiti e competenze, che negli anni sono subentrate e che vanno sistemate, perché in questo momento non sono distribuite in modo appropriato. A livello di linee guida l’abbiamo raccontato ai funzionari, al personale e per giovedì prossimo abbiamo convocato i sindacati, perché non c’è ancora nulla di definito”.

I sindacati e la spaccatura nel Pd

Il sindaco smentisce tutto, ma questo non sembra aver riportato serenità negli uffici comunali. E ora sono scesi in campo anche i sindacati. Il segretario del Coordinamento sindacale autonomo, Mimmo Godano, spiega: “Giovedì prossimo il sindaco presenterà ai sindacati le linee guida del progetto. Qualcosa si è mosso grazie al nostro intervento”. Ma la creazione di una nuova area ha provocato anche un terremoto politico nel Partito Democratico, ormai ai ferri corti con la maggioranza di ‘Busto Garolfo Paese Amico’. Che il Pd, da un po’ di tempo, condivida più le scelte del sindaco è un fatto noto. Anche se il segretario ‘dem’, Marco Carnevali, prova a gettare acqua sul fuoco: “Sono solo voci per screditarci, nessuno ha detto niente sul tema. Si sta discutendo sulla questione della riorganizzazione per via del malcontento dei dipendenti, ma non siamo in rotta con la giunta”. Nelle prossime settimane si capirà se avrà avuto ragione il sindaco Biondi o se si saranno concretizzati i timori dei dipendenti comunali.