Cronaca – Sequestrata, legata e rapinata in casa: ladri violenti contro donna 44enne

Esce di casa per andare a prendere il figlio a scuola, poco torna indietro perché ha dimenticato qualcosa. Però nella sua abitazione trova i ladri. Uno di loro afferra un piatto di porcellana e glielo frantuma in testa, tramortendola. Poi la donna viene legata e rinchiusa in uno sgabuzzino. La sua amica, che l’attendeva in auto, si insospettisce e dà l’allarme. Ma i malviventi sono già fuggiti

5 NOVEMBRE 2016

di Redazione

BUSTO GAROLFO (MILANO) – Un vero e proprio pomeriggio di terrore, quello vissuto da Katia S., una donna di 44 anni residente nel Milanese, per la precisione nella piccola frazione di Olcella (Busto Garolfo). Lo scorso giovedì 27 ottobre la donna è stata sequestrata e rapinata in casa.

I fatti

L’incubo della 44enne, sposata con un noto giardiniere di Busto Garolfo, si è innescato nel primo pomeriggio: Katia stava per uscire dalla sua villetta di via Marconi e in compagnia di una sua amica si stava dirigendo in automobile a prendere il figlio a scuola. A un certo punto la olcellese rientra in casa, perché ha dimenticato qualcosa, mentre l’amica resta ad attenderla in macchina. Una volta rientrata, la donna viene tramortita con un colpo alla testa con un piatto di porcellana da uno dei rapinatori. All’interno dell’abitazione infatti erano presenti almeno due ladri intenti a rubare tutto il possibile, che mai si sarebbero aspettati di essere colti in flagrante. Senza pensarci due volte, dopo aver colpito e messo ko la donna, l’hanno poi incaprettata legandole le mani e i piedi. Infine, i malviventi hanno rinchiuso Katia dentro lo sgabuzzino e hanno portato a termine il colpo.

L’allarme

Intanto, l’amica della 44enne che stava ancora aspettando in macchina si è insospettita e, dopo un breve sguardo dato all’interno dell’abitazione e accortasi dei resti della porcellana sul pavimento, ha lanciato subito l’allarme chiamando i soccorritori. Quando l’ambulanza e i carabinieri sono accorsi sul luogo i malviventi erano già fuggiti a gambe levate col bottino, ma i militari dell’Arma hanno prontamente tratto in salvo la donna e i paramedici l’hanno trasportato in ospedale per i dovuti accertamenti. “Ho solo visto un via vai di ambulanze e carabinieri – racconta un vicino di casa – ora le serrande sono abbassate e il marito è andato al lavoro”. Tanta è ancora la paura, Katia in questi giorni ha lasciato il paese. E’ comunque determinata a reagire, buttandosi alle spalle questa brutta storia.