Il Comune di Vanzaghello si fa carico dei costi di ristrutturazione della cappella dei preti dove riposa anche la madre di don Armando

di Deborah Alì

VANZAGHELLO (MILANO) – L’amministrazione comunale di Vanzaghello, guidata dal sindaco Arconte Gatti, investe soldi pubblici per ristrutturare una cappella del cimitero. Una decisione discussa, anche perché nella cappella dei preti è seppellita la mamma del parroco, don Armando Bosani.

Soldi pubblici per la cappella dei preti

La decisione del sindaco e della sua squadra non è piaciuta molto ai cittadini. I vanzaghellesi, infatti, preferirebbero che le risorse delle casse comunali venissero utilizzate per servizi di pubblica utilità. A farsi portavoce delle richieste dei cittadini, sono i consiglieri comunali di minoranza Gian Battista Gualdoni, Maurizio Rivolta, Danilo Montagnana ed Elisa Cazzola. “E’ assurdo – scandiscono all’unisono – che l’amministrazione comunale decida di mettere soldi pubblici per un bene per il quale è già in atto una convenzione con la parrocchia”. L’opposizione si dichiara così fermamente contraria alla decisione della giunta Gatti di investire soldi pubblici sulla cappella dove sono seppelliti i parroci di Vanzaghello e la mamma di don Armando.

L’accordo con la parrocchia

“Sulla cappella dei preti – spiegano i 4 consiglieri – c’è un accordo con la parrocchia, alla quale spetta l’onere delle spese ordinarie e straordinarie. La cappella era stata donata dai proprietari al Comune che ha poi deciso di concederla, attraverso un’apposita convenzione, alla parrocchia, per potervi seppellire i sacerdoti vanzaghellesi. È un bene storico e di rilevanza per il nostro paese. La convenzione che avevamo siglato con la famiglia proprietaria della ex fonderia Focrem era di circa 96.000 euro. Di questi, 49.000 per il rifacimento del tetto della cappella, 2.000 per il comando della Polizia locale e i restanti per le asfaltature”.

Una decisione discussa

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“Considerata l’emergenza Covid e le ingenti somme che sono arrivate alle casse comunali sia da Regione sia dallo Stato – continua la minoranza – l’amministrazione Gatti avrebbe dovuto coprire le spese dei lavori aggiuntivi alla cappella dei preti utilizzando la parte di soldi che Focrem doveva investire per le asfaltature”. Fu l’allora sindaco Gian Battista Gualdoni a dare il permesso di far seppellire la mamma di Don Armando nella cappella dei preti. La decisione, già all’epoca, aveva suscitato qualche polemica.

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