Magnago, il neo sindaco Dario Candiani starebbe studiando un cambio di location per la casa di riposo rispetto al piano dell’ex giunta Picco

di Deborah Ali

MAGNAGO (MILANO) – Casa di riposo per anziani a Magnago: la struttura che dovrebbe sorgere nel giardino delle scuole medie non accenna a concretizzarsi, ma la nuova amministrazione sta studiando un cambio di location rispetto al piano dell’ex giunta Picco. I cittadini chiedono di conoscere gli sviluppi e le novità del progetto, ma la squadra del neo sindaco Dario Candiani risponde che è ancora presto.

Tardano a partire i lavori per la realizzazione della nuova rsa

“Stiamo lavorando per poter realizzare tutti i punti del nostro programma elettorale – spiega il portavoce di maggioranza Massimo Riondato – L’orientamento è di non utilizzare lo spazio attiguo alle scuole medie di via Don Milani, ma non ne abbiamo ancora parlato. Rimaniamo al fatto che il bando fatto dalla precedente maggioranza è andato deserto”. La residenza sanitaria assistenziale, più comunemente conosciuta come Rsa, era stata il cavallo di battaglia dell’ex sindaco Carla Picco durante la campagna elettorale del 2017. Probabilmente la sua ampia vittoria era stata raggiunta proprio grazie alla promessa del centrosinistra di costruire la casa di riposo. Purtroppo, però, non solo il progetto non è stato portato a compimento, ma non è stata posata neanche la prima pietra.

Una nuova collocazione?

Fin dalle prime dichiarazioni dopo il successo elettorale, il primo cittadino Dario Candiani aveva affermato che la collocazione trovata dal suo predecessore Picco non trovava il suo appoggio. “La realizzazione di una Rsa nel giardino delle scuole medie – ha più volte spiegato il sindaco – precluderebbe la realizzazione di un polo scolastico. Ci sono altri posti in paese dove si potrebbe realizzare la residenza per anziani. È nostra intenzione realizzare in modo concreto una casa di riposo attraverso un dialogo trasparente con la popolazione”.

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. Noi vi offriamo un’informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.