Sedriano, una casa di riposo alla Roveda

Casa di riposo alla Roveda su un terreno della Chiesa: un operatore privato si fa avanti, sindaco e parroco favorevoli. Resta l’incognita delle rette troppo alte

di Graziano Masperi

SEDRIANO (MILANO) – Sedriano è tra i pochi Comuni del territorio a non avere una casa di riposo. Vent’anni fa ci provò don Angelo, ma il progetto fallì. Ora ci risiamo: in un futuro abbastanza vicino, forse, la Rsa potrebbe essere costruita da un privato. Lo ha detto il sindaco Marco Re, durante la recente festa nella frazione della Roveda.

Casa di riposo alla Roveda

E’ ancora presto per dire se si arriverà a una conclusione, ma un privato si è fatto avanti per realizzare una casa di riposo proprio nella frazione della Roveda. Il luogo sul quale sono stati puntati gli occhi è un terreno di via Tiziano, di proprietà della Parrocchia.

IL TERRENO DI VIA TIZIANO, DOVE SORGERÀ LA RSA

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Gli incontri

Ci sono già stati due incontri tra il sindaco e la società che ha manifestato l’intenzione di costruire la casa di riposo. Il parroco è favorevole a vendere il terreno, ma tocca all’amministrazione cambiare la destinazione urbanistica: da agricolo a residenziale. L’operazione è fattibile?

Parla il sindaco

“Da parte nostra – commenta il sindaco Re – abbiamo chiesto che, da questa operazione, possano nascere dei benefici per tutta la comunità sedrianese”. Il che non è né semplice né scontato, perché l’eventuale residenza per anziani che potrebbe sorgere in via Tiziano non sarebbe accreditata con il servizio sanitario nazionale.

Una casa di riposo per ricchi?

Gli ospiti della Rsa, dunque, pagherebbero delle rette elevate senza alcun contributo della Regione. Insomma, una Rsa per soli ricchi. “Noi proponiamo, per i residenti di Sedriano, una tariffa agevolata”, continua il sindaco. Che aggiunge: “Se così non sarà, una parte degli introiti andrà versata al Comune, che utilizzerà quel denaro per finalità sociali”. Retta agevolata, oppure bonus a disposizione della collettività.

Trattativa in corso

Le due opzioni lanciate dal sindaco sono ora oggetto di dibattito. Vero è che una Rsa sarebbe utile per Sedriano. E porterebbe non soltanto benefici per le famiglie – che oggi sono costrette a spostarsi altrove per trovare una residenza adeguata per i loro cari – ma consentirebbe anche una serie di assunzioni, magari proprio tra i sedrianesi. Attorno a una casa di riposo ruotano infatti diverse figure: infermieri, medici, operatori socio-sanitari e impiegati amministrativi.

Opposizione favorevole

L’operazione Rsa trova favorevoli anche del consigliere di minoranza. A dichiararlo è Alfredo Celeste, leader del centrodestra: “Ricorrere ai privati non vuol certo dire che ci sarà una Rsa per ricchi. Io agirei guardando per bene chi è l’imprenditore. Se quest’ultimo è una persona seria, come si spera che sia, gli chiederei per prima cosa di offrire condizioni di favore al comune. Dieci, quindici posti dovranno essere riservati ai residenti, per intenderci”.