In vendita il terreno della parrocchia di Sedriano nella frazione di Roveda, investitore pronto a realizzare una casa di riposo

di Francesca Ceriani

SEDRIANO (MILANO) – Sedriano è l’unico Comune del territorio a non avere una casa di riposo. Ma a breve questa ‘lacuna’ potrebbe essere colmata.

La Parrocchia vende un terreno

La Parrocchia, infatti, ha messo in vendita un terreno in via Tiziano, nella frazione di Roveda, e sta portando avanti delle trattative con un investitore privato con l’intento di realizzare una casa di riposo. Si tratterà quindi di una Rsa privata, ma al tavolo delle trattative siede anche il Comune, vista la rilevanza dell’operazione. “Nel 2018 sondammo noi il terreno con investitori del settore perché ritenevamo fosse un’operazione importante – commenta il sindaco Angelo Cipriani – Infatti in origine si pensava di realizzare la casa di riposo su un terreno di proprietà comunale. Dopo una più attenta valutazione, gli investitori rinunciarono. Poi, oltre due anni fa, don Luigi mi informò dell’intenzione della Parrocchia di vendere il terreno di Roveda a un investitore per la realizzazione di una Rsa. Ovviamente accolsi con piacere la notizia, perché è un’opportunità per il territorio, sia in termini di servizi socio sanitari e assistenziali, con la speranza di creare nuovi posti di lavoro, sia per l’incasso di oneri di urbanizzazione, che non guasta mai”.

Trattative in corso

La trattativa tra Parrocchia e operatore privato, quindi, è iniziata ormai oltre due anni fa. La pandemia da Coronavirus non ha di certo favorito il proseguire del dialogo, ma da alcuni mesi il discorso è ripartito. “Questo è un tavolo a tre – sottolinea il primo cittadino – La Parrocchia, l’investitore e il Comune. Si sta cercando giustamente e legittimamente l’equilibrio di un’operazione così importante. Tutti vogliamo la Rsa perché pensiamo che Sedriano debba averne una sua. Potremmo essere a buon punto. Forse, tra qualche settimana, potrò essere più esplicito”. Speranza anche da parte della Parrocchia: “La vendita del terreno è in attesa di definizione”, è quanto emerso dall’ultimo consiglio pastorale dello scorso 20 aprile 2021.

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