Magenta, la Procura: “La morte di Carlotta Benusiglio fu un femminicidio”

Caso Benusigilio, la Procura fa ricorso in Appello contro l’ex fidanzato della stilista, il magentino Marco Venturi

di Francesca Ceriani

MAGENTA (MILANO) – Caso Benusiglio, la Procura fa ricorso in Appello: “Fu femminicidio”.

Caso Benusiglio, la Procura fa ricorso in Appello

Marco Venturi, l’ex fidanzato magentino della stilista milanese Carlotta Benusiglio, è stato condannato a sei anni in primo grado per “morte come conseguenza di altro reato”, cioè stalking. Ma i pm non ci stanno e hanno deciso di ricorrere in Appello, sostenendo che Venturi “ha strangolato Carlotta e ha simulato il suicidio”. La morte di Carlotta, 37 anni, risale al 31 maggio 2016. La donna fu trovata impiccata con una sciarpa a un albero di piazza Napoli, a Milano. I pm indagarono sin da subito per ‘istigazione al suicidio’, reato complicatissimo da dimostrare. Il sospettato numero uno è proprio Venturi. L’ex fidanzato nel corso dei mesi passa da ‘persona informata sui fatti’ a indagato per istigazione al suicidio e poi omicidio volontario aggravato con l’ipotesi di aver strangolato la fidanzata.

La condanna dell’ex fidanzato

Dopo una lunga serie di perizie e consulenze, la Pm Francesca Crupi, nel processo con rito abbreviato, chiede 30 anni. Sostiene infatti che Venturi avrebbe prima strangolato Carlotta e poi simulato il suicidio. Il gup, però, decide diversamente e condanna Venturi a sei anni per “morte come conseguenza di altro reato”. Secondo il giudice, la stilista, stanca delle vessazioni dell’ex, si è suicidata. Crupi però non si arrende e, a suo dire, “gli elementi raccolti nel corso delle indagini sulla personalità di Carlotta e sul rapporto con Venturi” escludono “la sussistenza di realistici intenti suicidiari della donna”. Crupi, quindi, ritiene che ci siano gli elementi “per poter inquadrare la morte di Benusiglio nell’ambito del cosiddetto femminicidio”. I legali del 47enne magentino hanno a loro volta depositato il ricorso in Appello per chiedere la sua assoluzione.