Casorezzo, capo dei vigili indagato per abuso d’ufficio e turbativa d’asta: “Sono innocente, lo dimostrerò”

Abuso d’ufficio e turbativa d’asta, sono queste le accuse della Procura contro Nicolò Rachele, capo della Polizia locale di Casorezzo. La vicenda nasce a Ferno, quando i candidati di un concorso ricevono in anticipo i quiz della prova scritta

di Ersilio Mattioni

CASOREZZO (MILANO) – “Non ho fatto nulla, sono completamente innocente e lo dimostrerò”. E’ sereno Nicolò Rachele, nuovo capo dei vigili di Casorezzo. L’inchiesta che lo vede indagato per abuso d’ufficio e turbativa d’asta non lo preoccupa “perché la verità verrà presto accertata”.

Abuso d’ufficio e turbativa d’asta

La vicenda risale all’ottobre 2023, quando Rachele era comandante della Polizia locale di Ferno, nel Varesotto. In quella veste fu accusato di aver passato i quiz del concorso per vigili ad alcuni candidati, i quali sarebbe dunque stati favoriti dall’aver ricevuto in anticipo le prove. Da ciò le accuse di abuso d’ufficio e turbativa d’asta

Le indagini

La Procura di Busto Arsizio aprì un fascicolo e spedì a Rachele un avviso di garanzia. Da quel momento – mentre i 6 mesi di indagini stanno per scadere, salvo proroghe – il comandante non ha più saputo nulla.

“Sono innocente”

Ma non intende dimettersi, neppure se la Procura chiederà il suo rinvio a giudizio e se il Gip lo concederà: “Non ho commesso reati e anche un eventuale rinvio a giudizio non significa colpevolezza. Oltretutto, mi trovo molto bene a Casorezzo e assieme all’amministrazione abbiamo intrapreso un lavoro importante, che intendo portare a termine”.

La sindaca di Ferno

Ma perché la Pm Nadia Calcaterra ha acceso i fari su Rachele e lo accusa di aver truccato un concorso? Il comandante spiega che “fu la sindaca di Ferno, Sarah Foti, a inviare un esposto in Procura per ragioni a me ignote”. A seguito di quel concorso del 2023 Rachele fu costretto a lasciare il ruolo di comandante della Polizia locale: lo decise la sindaca.

Il decreto di nomina

In questa vicenda c’è anche un piccolo giallo. “Il decreto di nomina (di Rachele, ndr) – spiegò il suo avvocato, Agostino Garagiola – non era mai stato firmato e numerato”. Da notare, tra l’altro, che il famigerato concorso di Ferno venne annullato per errori formali (inerenti la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) e non per via dell’inchiesta ancora in corso. Una vicenda dai molteplici risvolti, che affonda le sue radici nel difficile rapporto tra Rachele e l’amministrazione di Ferno.

Lo scenario

Per ora comunque il nuovo capo dei vigili di Casorezzo può lavorare tranquillo. Solo se la sua situazione giudiziaria si dovesse complicare, è possibile che l’amministrazione comunale prenderebbe qualche provvedimento a propria tutela.