Il gesto coraggioso di Gabriele Savati, studente sedicenne residente a Castano, raccontato dalla madre sui social. Il ragazzo si è lanciato nelle acque del Canale Villoresi per soccorrere un coetaneo in difficoltà
CASTANO PRIMO (MILANO) – Un gesto istintivo, compiuto senza pensare al pericolo e senza cercare riconoscimenti. È quello che domenica pomeriggio ha visto protagonista Gabriele Savati, 16 anni, residente a Castano, che si è tuffato nelle acque del Canale Villoresi per salvare un ragazzo che rischiava di annegare.
La vicenda è emersa grazie a un post pubblicato sui social dalla madre del giovane, che ha voluto raccontare quanto accaduto, tra orgoglio e paura per quanto sarebbe potuto succedere.
Il salvataggio nel canale
Mentre si stava recando in bicicletta da alcuni amici, Gabriele si è imbattuto in un gruppo di ragazzi in evidente stato di agitazione. Un loro coetaneo si trovava infatti in difficoltà nelle acque del Villoresi e stava rischiando di essere trascinato dalla corrente. Senza esitazioni il giovane ha lasciato la bicicletta e si è gettato in acqua. Come raccontato dalla madre, il ragazzo ha raggiunto il coetaneo, cercando prima di tranquillizzarlo e poi di accompagnarlo lentamente verso la riva.
“Mi ha raccontato che il ragazzo cercava di aggrapparsi a lui dalla paura. Gli ha detto di stare tranquillo, di chiudere la bocca per evitare di bere altra acqua e, tenendogli la testa fuori dall’acqua, è riuscito a portarlo piano piano verso la sponda“, spiega la madre.
“Non potevo fare finta di niente“
Tornato a casa completamente bagnato, Gabriele ha raccontato l’accaduto ai genitori. La madre ammette di aver reagito inizialmente con grande preoccupazione per il rischio corso dal figlio.
Tra paura e orgoglio, la donna ha cercato di fargli comprendere la portata di quanto accaduto. “Mi sono arrabbiata perché ha rischiato anche lui. Tutti sappiamo quanto il Villoresi possa essere pericoloso. Ma lui mi ha risposto semplicemente: ‘Non potevo fare finta di niente’. È una frase che mi ha colpito profondamente”. La donna ha poi deciso di condividere la storia sui social, dove in poche ore sono arrivati centinaia di messaggi di apprezzamento per la storia.
Nessuno si è fermato ad aiutare
Tra gli aspetti che più hanno colpito la famiglia c’è il racconto di quanto sarebbe accaduto nei momenti precedenti al salvataggio. Secondo quanto riferito da Gabriele, mentre alcuni ragazzi cercavano disperatamente di aiutare l’amico, diverse persone sarebbero passate lungo il canale senza fermarsi.
“Ho pubblicato il post soprattutto per far riflettere su questo aspetto”, racconta la madre. “Mio figlio mi ha detto che sono passati adulti e ciclisti, ma nessuno si è fermato. È una cosa che mi ha fatto pensare molto”. Una circostanza che ha generato numerosi commenti da parte degli utenti, molti dei quali hanno espresso amarezza per la presunta indifferenza mostrata da chi avrebbe assistito alla scena.
La ricerca del ragazzo salvato
A rendere ancora più particolare la vicenda è il fatto che la famiglia non abbia mai avuto modo di conoscere il giovane soccorso né i suoi genitori. “Mi piacerebbe poter sapere chi è quel ragazzo e magari incontrare la sua famiglia”, spiega la madre. “Anche mio figlio ha corso un rischio importante per salvarlo e sarebbe bello sapere come sta”.
Dopo il salvataggio, infatti, non sarebbero stati richiesti interventi sanitari e il gruppo si sarebbe allontanato anche perché forse non avrebbero dovuto trovarsi lì.
Un esempio positivo tra i giovani
La storia di Gabriele ha colpito profondamente la comunità locale anche perché racconta una storia diversa rispetto a quelle che spesso finiscono al centro delle cronache.
In un periodo in cui si parla frequentemente di baby gang, violenza giovanile e comportamenti irresponsabili, il gesto del sedicenne castanese rappresenta un esempio da seguire. “Sono immensamente orgogliosa di lui. Forse non si è ancora reso conto fino in fondo di quello che ha fatto, ma ha probabilmente salvato una vita”, ha chiuso la madre.





