Castano Primo, polo logistico: la giunta temporeggia e non dice ‘No’, anzi. Rivolta: “Valuteremo senza pregiudizi”

Il progetto vicino all’Istituto “Torno” divide i cittadini. L’opposizione presenta un’interpellanza in consiglio comunale e la giunta di centrodestra non esclude di dare il via lilbera

di Maurizio Fagnano

CASTANO PRIMO (MILANO) – Torna al centro del dibattito cittadino il tema del polo logistico, previsto su un terreno nei pressi dell’Istituto “Torno”. Una questione che, nelle ultime settimane, ha scaldato gli animi in città e spinto le forze di minoranza a presentare un’interpellanza in consiglio comunale.

Cerruto: “Pochi posti di lavoro e danni al mercato immobiliare”

A farsi portavoce delle opposizioni è Federico Cerruto, capogruppo di “Attivamente”: “Prendiamo atto che la nascita di poli logistici nei pressi di aeroporti, superstrade e autostrade sia un tema da attenzionare; soprattutto per l’impatto sulla salute dei cittadini, la viabilità e lo sviluppo urbanistico”. Cerruto ha inoltre evidenziato i potenziali effetti negativi sul mercato immobiliare di Castano, sostenendo che la presenza del polo non porterà reali vantaggi occupazionali, vista l’automazione sempre più spinta del settore logistico.

Rivolta: “Nessuna posizione ideologica”

Sul tema è intervenuto anche il vicesindaco Daniele Rivolta, che ha ricordato come l’edificabilità dell’area risalga al 2008, sotto l’amministrazione Calloni. “Il dovere degli amministratori – ha detto – è quello di garantire i diritti dei cittadini senza adottare posizioni ideologiche. Al momento non c’è alcuna proposta concreta. Se dovesse arrivare, valuteremo ogni aspetto, a partire dall’attrattività immobiliare”.

Le opposizioni: “Amministrazione attendista”

Una risposta che non ha convinto le opposizioni, che accusano la sua giunta guidata dal Sindaco Roberto Colombo di temporeggiare su un tema cruciale per il futuro della città.

Intanto cresce la mobilitazione cittadina

Nel frattempo, i cittadini si organizzano. Il comitato contro il polo logistico ha annunciato nuove date per la raccolta firme, con l’obiettivo di fermare un progetto che, secondo loro, rischia di stravolgere l’equilibrio urbanistico e sociale di Castano Primo.