Un’operazione congiunta tra polizia e vigili ha portato al sequestro di tesserini e placca in uso alle forze dell’ordine contraffatti. Nell’abitazione dell’uomo trovati diversi gatti in condizioni igienico-sanitarie gravissime. Scatta la denuncia
CASTANO PRIMO – Un controllo sul territorio si è trasformato in un’operazione più ampia che ha portato alla denuncia di una guardia zoofila volontaria appartenente ad una associazione di settore con decreto prefettizio scaduto di validità. L’uomo è accusato di possesso di distintivi contraffatti, sostituzione di persona e detenzione di animali in condizioni critiche.
Il controllo e i primi sospetti
L’intervento risale al 9 aprile 2026, quando gli agenti del commissariato di PS di Busto Arsizio, insieme alla polizia locale di Castano Primo e Nosate, hanno fermato un soggetto nei pressi di un esercizio commerciale. Durante il controllo, gli operatori hanno notato che l’uomo era in possesso di una tessera identificativa con placca, apparentemente simile a quelle in uso alle forze dell’ordine, facendo scattare immediatamente i primi sospetti.

Tesserini falsi e identità alterata
Gli accertamenti successivi hanno portato alla scoperta di ulteriori elementi: l’uomo deteneva più tessere contraffatte, realizzate in modo tale da ingenerare confusione tra i cittadini. Tra il materiale rinvenuto anche un tesserino giornalistico con la sua fotografia ma riportante generalità di un’altra persona, configurando così anche l’ipotesi di sostituzione di persona.

Perquisizione in casa e condizioni choc
La perquisizione domiciliare ha fatto emergere la situazione più grave. All’interno dell’abitazione sono stati trovati circa dieci gatti detenuti in condizioni igienico-sanitarie gravissime. L’ambiente risultava insalubre e impraticabile, con deiezioni e sporcizia diffuse, e un odore forte percepibile già dall’esterno. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento del servizio veterinario ATS.
Sequestri e denuncia
Nel corso delle operazioni è stata inoltre sequestrata una “paletta” contraffatta, simile a quella utilizzata per l’alt dalle forze di polizia. Al termine degli accertamenti, all’uomo sono stati ritirati i titoli posseduti ed è scattata la denuncia per possesso di segni distintivi contraffatti, sostituzione di persona e maltrattamento di animali.
Il commento delle istituzioni
Sull’operazione è arrivato il commento delle amministrazioni locali. Il sindaco di Castano Primo, Roberto Colombo, e l’assessore alla sicurezza Carlo Iannantuono hanno sottolineato “Come sempre la nostra polizia locale in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine hanno dimostrato la massima attenzione nella prevenzione dei fenomeni criminali ed alla tutela degli animali”. Un plauso è stato espresso anche dal sindaco di Nosate, Roberto Cattaneo, per l’attività svolta in sinergia tra le forze dell’ordine.





