L’amministrazione definisce “fuorvianti” le dichiarazioni del comitato ‘No polo logistico’ e scoppia la polemica: il Comune nega l’esistenza di un progetto, ma vieta la raccolta firme nei locali pubblici. La reazione: “Manca trasparenza”
CASTANO PRIMO (MILANO) – Si riaccende lo scontro sul possibile polo logistico da realizzare vicino all’Istituto Torno. La tensione è esplosa nuovamente dopo la pubblicazione di un articolo nel periodico dell’amministrazione comunale, che ha preso posizione contro il comitato ‘No polo logistico’, accusandolo di fare dichiarazioni fuorvianti.
Il Comune nega tutto: “Non c’è alcun progetto sul tavolo”
Nel testo pubblicato dal Comune si legge: “Al momento non c’è nessun progetto. L’amministrazione è a conoscenza solo del fatto che un operatore economico ha contattato i proprietari dei terreni, ma non è stato presentato nulla all’ente”. E prosegue precisando: “Le dichiarazioni del comitato sono fuorvianti, poiché la regolamentazione urbanistica attuale non consente la realizzazione di strutture delle dimensioni ipotizzate”.
La replica del Comitato: “Quando il progetto ci sarà, sarà troppo tardi”
Non si è fatta attendere la risposta del comitato cittadino attraverso un comunicato stampa: “Leggiamo, nostro malgrado, l’articolo del periodico dell’amministrazione, in cui veniamo definiti ‘fuorvianti’. Ma quando il progetto sarà pronto, noi cittadini non potremo più fare nulla”. Una posizione dura, ma anche un grido d’allarme per mettere in guardia i cittadini.
Interrogativi e sospetti
Nel comunicato si pongono domande retoriche che mettono in dubbio la neutralità dell’ente: “Secondo voi un imprenditore investirebbe milioni in terreni senza un assenso, anche solo informale, da parte dell’amministrazione? Un polo logistico accanto a una scuola porta benefici alla città o solo a pochi?”
Vietata la raccolta firme nei locali comunali
Un altro punto caldo riguarda la raccolta firme organizzata dal comitato, che sarebbe stata vietata nei locali comunali: “Secondo voi l’amministrazione non ha autorizzato la nostra raccolta firme per inesattezze nella richiesta? Lasciamo ai cittadini giudicare se siamo davvero fuorvianti o se stiamo solo chiedendo trasparenza”.
In arrivo un’assemblea pubblica con esperti
Il comitato ha annunciato che nelle prossime settimane si terrà un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza, con la partecipazione di esperti, per analizzare l’impatto del possibile insediamento e aprire un confronto informato con i cittadini.




