Dopo il consiglio comunale e il botta e risposta tra Federico Cerruto e il vicesindaco Daniele Rivolta, lo scontro è totale. A intervenire è ora la Lega castanese, che accusa ATTIVAmente di essere succube di Pignatiello
CASTANO PRIMO (MILANO) – Le dimissioni di Federico Cerruto continuano ad alimentare il dibattito politico. Dopo lo scontro sui social tra l’ex capogruppo di ATTIVAmente e il vicesindaco Daniele Rivolta, ad accendere ulteriormente la polemica è stato un lungo intervento della Lega di Castano Primo, che ha criticato duramente entrambe le opposizioni: sia ATTIVAmente sia Insieme Progettando Castano, il gruppo guidato dall’ex sindaco Giuseppe Pignatiello.
La Lega: “Trent’anni di storia politica cancellati”
Nel comunicato diffuso sui social, la Lega parla di una “tempesta perfetta” che avrebbe portato alla fine dell’identità politica dello storico Comitato per Castano, poi confluito in ATTIVAmente. “Un patrimonio politico polverizzato, trent’anni di storia locale cancellati per inseguire una subalternità inspiegabile. A Castano Primo si è consumata la tempesta perfetta della politica nostrana, con la fine ingloriosa dell’eredità del Comitato per Castano, assorbito dal suo storico avversario Pignatiello”, si legge nel post. Secondo la Lega, il nuovo gruppo civico avrebbe progressivamente perso la propria autonomia politica, fino a essere condizionato dalla linea di Pignatiello.
Le dimissioni di Cerruto rivelatorie
La Lega dedica poi un passaggio alle dimissioni di Federico Cerruto, definendole il possibile segnale di una crisi interna. Vengono avanzate due possibili interpretazioni: “L’ipotesi dell’isolamento: un allontanamento forzato da parte di un gruppo ormai troppo schiacciato sulle posizioni di Pignatiello” oppure “l’ipotesi della rottura: una scelta di dignità dello stesso Cerruto, in netto contrasto con i colleghi disposti a farsi inglobare”.
Cerruto: “Voi mi parlate di coerenza? Ma per favore”
L’ex capogruppo di ATTIVAmente ha respinto la ricostruzione proposta dalla Lega. “L’ultimo post della Lega non può non essere commentato. Pensavo di essere stato abbastanza chiaro, ma niente: il partito di maggioranza della coalizione di centrodestra non vuole attenersi alla mera e semplice realtà”, scrive Cerruto. Secondo l’ex consigliere, alcune iniziative condivise con il gruppo di Progettando Castano sarebbero state utilizzate per costruire una narrazione politica diversa dalla realtà. “Le mie dimissioni hanno completato la sceneggiatura di questo nuovo film prodotto dalla Lega, cercando di dividere dall’interno il gruppo ATTIVAmente. Un modo come un altro per distrarre l’attenzione dei cittadini dalle problematiche che davvero riguardano la nostra città”. Infine, Cerruto ha rilanciato le critiche rivolte alla maggioranza sul tema urbanistico: “L’avversario di sempre, Pignatiello, adesso diventa il vostro mentore per scelte urbanistiche che avete contestato a suon di megafoni e pagliacciate? E mi parlate di subalternità? Su ragazzi, ci vuole coerenza!”
Pignatiello: “Armi di distrazione di massa”
A prendere posizione è stato anche Insieme Progettando Castano, che insieme al capogruppo Pignatiello ha respinto le accuse della Lega. “Riteniamo che tali interventi abbiano l’effetto di spostare l’attenzione dall’ennesimo consiglio comunale che ha evidenziato le difficoltà dell’attuale amministrazione e dalla mancanza di un progetto di governo chiaro e concreto per la città”. Secondo Progettando Castano, il comunicato diffuso da Cerruto era invece “chiaro e inequivocabile nell’esprimere una critica nei confronti dell’operato dell’amministrazione Colombo”.
“Non vogliamo inglobare nessuno”
Il gruppo smentisce inoltre qualsiasi tentativo di influenzare altre forze politiche. “È priva di fondamento l’affermazione secondo cui il nostro gruppo intenderebbe ‘polverizzare’ altre realtà politiche. Il nostro impegno è rivolto ai problemi concreti di Castano Primo e alle criticità dell’azione amministrativa”. La nota si conclude con un invito ad abbassare i toni del confronto politico. “Riteniamo che sia giunto il momento di abbandonare polemiche e tentativi di distrazione e di assumersi pienamente la responsabilità dell’azione di governo, fornendo ai cittadini risposte puntuali, trasparenti e concrete”.





