Castano Primo, marito abbandonato: la moglie se ne va e gli lascia 200.000 euro di debiti

Marito abbandonato dalla moglie, che gli lascia una figlia minorenne e una montagna di debiti. L’avvocato Annalisa Parisi ottiene una forte riduzione e l’affido esclusivo della figlioletta. La donna intanto è scomparsa: qualcuno ipotizza che sia all’estero con un nuovo compagno

di Ersilio Mattioni

CASTANO PRIMO (MILANO) – Una vicenda incresciosa, quella che ha colpito un uomo di 35 anni residente a Castano Primo, nel Milanese. Sua moglie, dopo anni di vita agiata e molti debiti contratti, all’improvviso ha fatto le valige e se n’è andata di casa, lasciando il marito abbandonato con una figlia minorenne e una montagna di soldi da restituire.

Marito abbandonato

Nessuno sa dove sia la donna, che dalle ultime notizie disponibili pare abbia trovato un nuovo compagno. Qualcuno ipotizza che si trovi all’estero, altri sostengono che sia ancora in Italia. Di fatto, però, è irreperibile. E di certo c’è soltanto che il marito abbandonato, adesso, deve rimboccarsi le maniche e fare i conti con la dura realtà.

I debiti

La coppia, durante gli anni del matrimonio, aveva avuto una figlia, aveva comprato una casa contraendo un mutuo e la moglie aveva pure preteso una bella e costosa auto, sempre acquistata a debito. Totale da restituire: 200.000 euro, tutto a carico del marito.

La soluzione

Il marito abbandonato, nel tentativo di trovare una soluzione e non affogare nei debiti, si è rivolto a un legale. E ha fatto bene, perché l’avvocato Annalisa Parisi di Magenta (in foto) ha fatto ricorso a un istituto semi sconosciuto: l’organismo di composizione di crisi da sovraindebitamento.

Parla l’avvocato

“E’ stato creato – spiega l’avvocato Parisi – per aiutare chi ha contratto debiti piuttosto importanti, ma non riesce a farvi fronte per oggettiva impossibilità o per ragioni che non dipendono dalla propria volontà. E’ questo il caso del mio cliente, che infatti ha ottenuto una forte riduzione del debito”. In sostanza, l’organismo citato ha ridotto del 60% la somma dovuta, che è passata così da 200.000 a circa 80.000 euro. Una discreta boccata di ossigeno per il 35enne castanese, che adesso può guardare al futuro con un po’ più di serenità.

La figlia minorenne

Intanto si tenta di capire dove sia finita la moglie (coetanea del 35enne), anche per porla di fronte alle sue responsabilità, sia come madre sia dal punto di vista finanziario, soprattutto perché i debiti del marito abbandonato sono stati contratti in prevalenza per le pretese della donna. Ma dal momento che identificarla sembra impossibile, l’avvocato Parisi ha deciso, per prima cosa, di tutelare la parte più fragile, cioè la figlia minorenne, chiedendo e ottenendo dal Tribunale di Busto Arsizio che la bimba fosse affidata al padre in modo esclusivo.