L’ex sindaco interviene sul caso del mancato patrocinio al convegno del Comitato No Polo. “Segnale di debolezza e chiusura al confronto”. E rilancia: “La decisione sul Polo Logistico spetta a QUESTA amministrazione”
CASTANO PRIMO (MILANO) – Dopo la replica dell’amministrazione comunale sul mancato patrocinio all’incontro del Comitato No Polo, arriva ora un nuovo intervento politico durissimo. A prendere posizione è l’ex sindaco Giuseppe Pignatiello, che parla apertamente di “muri istituzionali” e di un atteggiamento che, a suo avviso, rischia di allontanare la cittadinanza dal confronto democratico.
“Castano Primo merita democrazia e confronto”
Per Pignatiello, il tema non riguarda soltanto la polemica sul patrocinio, ma un principio più ampio legato a democrazia e partecipazione: “Come parte politica attiva nel nostro Comune e come cittadino, non posso tacere davanti all’atteggiamento che la Giunta sta riservando non solo alle opposizioni, ma soprattutto a un libero comitato di cittadini”.
Il patrocinio negato: “Il modo peggiore di fare amministrazione”
L’ex sindaco entra quindi nel merito della scelta della Giunta, criticando duramente la decisione di non concedere il patrocinio all’incontro:
“Negare il patrocinio a un incontro tecnico e informativo come quello organizzato dal Comitato No Polo è, a mio avviso, il modo peggiore di fare amministrazione“. “È un segnale di debolezza, poca democraticità e, soprattutto, una preoccupante chiusura al confronto”.
Le responsabilità sul Polo Logistico
Nel suo intervento, Pignatiello respinge la linea difensiva dell’amministrazione, accusandola di cercare giustificazioni esterne e di non assumersi le responsabilità politiche sul Polo Logistico: “Continuare a giustificare le proprie incertezze tirando in ballo chi c’era prima o quello che succede nei paesi vicini o addirittura mettere in dubbio la professionalità di chi ha scelto di mettersi al Servizio per offrire dati, spiegazioni e approfondimenti è un tentativo maldestro di fuggire dalle proprie responsabilità“. E ribadisce con forza:
“La decisione sul Polo Logistico spetta a QUESTA amministrazione e le conseguenze ricadranno sulla pelle di tutti i castanesi”.
“Uno scambio costruttivo tra professionisti”
Pignatiello parla poi dell’evento e dei temi toccati: “All’evento ho personalmente assistito ad uno scambio costruttivo, importante e positivo tra professionisti. Si è discusso di inquinamento, di salute, di lavoro a bassa retribuzione e della tutela del Parco del Ticino“. Da qui la critica alla scelta della Giunta di definire l’incontro “ideologico”: “Ignorare questi dati tecnici etichettandoli come “ideologici” significa mancare di rispetto all’intelligenza dei cittadini“.
Sul patrocinio: “Serve per riconoscere il valore dell’evento”
Nel testo compare anche un esempio simbolico per spiegare il significato del patrocinio, che secondo Pignatiello non equivale a una presa di posizione politica: “Lo ribadisco con un’analogia: patrocinare un evento è come patrocinare una degustazione di vini. Non significa che all’amministratore debbano piacere tutti i vini proposti, ma che riconosce il valore dell’informare il “palato” della cittadinanza”. E aggiunge:
“Un’amministrazione sicura delle proprie scelte non teme l’informazione, la favorisce”.
“Non chiudetevi nelle stanze di Villa Rusconi”
L’ex sindaco attacca poi quello che definisce un atteggiamento di chiusura istituzionale e distanza dalla comunità, citando direttamente Villa Rusconi: “Amministrare non significa chiudersi nelle stanze di Villa Rusconi in attesa di proposte calate dall’alto”.
“Significa avere il coraggio di stare tra la gente, ascoltare i dubbi tecnici e dare risposte concrete, senza nascondersi dietro ai veti sui loghi o sui patrocini”.
Il comitato cittadini “non un avversario da isolare”
Nella parte finale, Pignatiello insiste sul valore della partecipazione civica e sulla necessità di non marginalizzare il Comitato:
“Trattare un comitato di cittadini come un “avversario” da isolare, anziché come una risorsa di partecipazione, è un atto poco attento e per nulla lungimirante”.
E conclude con un richiamo alla trasparenza: “Chi governa oggi ha il dovere della trasparenza: i cittadini non chiedono permessi, chiedono il diritto di sapere quale futuro si sta preparando per il loro territorio”. “Noi continueremo a stare dalla parte di chi informa e di chi partecipa“.






